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Quesito 07/2019

prevenzio.net

Domanda

Il quesito è volto ad acquisire il Vs. punto di vista.
Un'azienda nel fornire le calzature di sicurezza alle maestranze anziché acquistarle direttamente dal fornitore per consegnarle al lavoratore, provvede ad accreditare in busta paga un importo tale per cui il lavoratore ha libertà di scelta del modello ma con caratteristiche di sicurezza e specifiche tecniche, che rimangono di competenza del servizio di prevenzione e protezione.
In particolare l'azienda da storico, ha la certezza che una calzatura di sicurezza per le mansioni in questione ha una durata molto superiore ai 12 mesi, per cui riguardo alla garanzia dello stato di efficienza, farà un check annuale e da li stabilirà il da farsi per il futuro, mentre il lavoratore è tenuto a comunicare il degrado qualora si verifichi ed in quel caso l'azienda interverrà immediatamente.
Questa soluzione scelta è stata pensata per evitare le continue lamentele di scarpe poco comode, e soprattutto per evitare di comprare una scarpa standard per tutti che non riesce a soddisfare tutte le esigenze delle maestranze.
In merito all'introduzione in azienda di scarpe diverse dalle caratteristiche scelte dal servizio di prevenzione e protezione, si è pensato ad una fase di riconoscimento ad inizio anno data in cui la procedura ha inizio, dove il RSPP visiona personalmente le calzature (se rispondono alle caratteristiche giuste, etc.), e di fare un verbale scritto acquisendo copia del libretto informativo.
Per dare maggiore valenza alla questione, si è pensato di blindarlo con un accordo sindacale.

Risposta

La scelta organizzativa messa in atto può essere considerata adeguata se vengono garantiti tutti gli aspetti di controllo sull'uso, sull'adeguatezza, sulle modalità di conservazione e sul grado di usura...; si veda in particolare tutto quanto esplicitato nell'art. 77 del D. Lgs 81/08 circa gli obblighi del datore di lavoro.

(Febbraio 2019)