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Aggiornamenti da Unioncamere in merito alla Brexit

Unioncamere ha trasmesso nei giorni scorsi alcune indicazioni in merito ai possibili sviluppi conseguenti alla Brexit

Si riportano le indicazioni di Unioncamere:

"tra Unione Europea e Regno Unito sembra sempre più probabile che un accordo sugli scambi non sia raggiungibile nell'immediato. E', quindi, indispensabile che gli operatori siano pronti al ripristino delle normali operazioni doganali per gli scambi con il Regno Unito ed anche alle regole per il movimento delle persone, seguendo le prime indicazioni fornite dalla breve guida della Commissione europea (qui allegata).

Va chiarito innanzitutto che tutte le cessioni di merci dall'Italia al Regno Unito rappresenteranno operazioni di esportazione (verso paese terzo - extra UE); sarà perciò necessario espletare formalità doganali a prescindere dalla negoziazione o meno di un accordo. Le procedure da seguire sono dettagliate espressamente e con chiarezza al link dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: la presentazione della dichiarazione, l'assegnazione del numero di riferimento dell'operazione M.R.N (Movement Reference Number), l'attribuzione del DAE (Documento Accompagnamento Esportazione) e la ricevuta di uscita della merce sono ad oggi tutte attività informatizzate.

Va ricordato, inoltre, che per esportare verso Paesi extra UE, e quindi dal gennaio 2021 anche verso la Gran Bretagna, è necessario essere titolari di un codice EORI. Questa è una formalità che gli operatori che fino ad oggi hanno svolto solo transazioni intracomunitarie dovranno adempiere in via preventiva, per poter garantire la continuità di invio delle proprie merci nel Regno Unito; gli operatori sprovvisti di tale codice fin da ora possono prendere contatti con le Autorità doganali per ottenerlo (in allegato una scheda di sintesi specifica redatta da Agenzia ICE).

Il Governo britannico già nel luglio scorso aveva pubblicato un primo modello operativo sulle operazioni tra Gran Bretagna e Unione Europea, che è stato recentemente aggiornato con ulteriori informazioni (in allegato la seconda edizione aggiornata ad ottobre 2020).

Le linee guida - rivolte prevalentemente agli operatori inglesi - forniscono tuttavia dettagli per le imprese e i passeggeri su come opererà il confine GB-UE dopo la fine del periodo di transizione, notizie utili anche alle nostre imprese che intrattengono relazioni commerciali con partner inglesi. Il contenuto molto dettagliato riporta informazioni sui cambiamenti, le formalità e la documentazione necessaria per prepararsi all'uscita del Regno Unito dal mercato unico e dall'unione doganale dell'UE dopo il periodo di transizione.

I passaggi fondamentali del documento chiariscono che si arriverà al pieno regime delle nuove operazioni doganali, con richiesta di documentazione maggiormente dettagliata, soltanto dal 1° luglio 2021. Questo approccio potrà dare alle imprese più tempo per organizzare la propria attività. La scheda allegata, predisposta dall'Agenzia ICE, riassume alcuni temi trattati nel documento, descrivendo l'introduzione dei controlli doganali all'importazione distinti in tre momenti: 1 gennaio 2021, 1 aprile 2021 e 1 luglio 2021, quando tutti i nuovi regimi doganali si prevede saranno completamente operativi. In particolare le procedure doganali si attiveranno con modalità e tempistiche diverse a seconda della tipologia della merce.

Per ciò che attiene le merci coperte da Convenzioni internazionali (ATA - TIR), l'operatività è prevista a partire dal 1 gennaio 2021. Di conseguenza è possibile che siano già richiesti Carnet con destinazione Regno Unito a partire dalla prima fase.

Per completezza, si fornisce inoltre la nota dell'Agenzia delle Dogane che già nel 2019 delineava gli impatti di natura doganale nell'ipotesi di uscita senza accordo.

Da ultimo, in tema di passeggeri, viene reso noto dalle Autorità britanniche che solo a partire dal 1 ottobre 2021 sarà obbligatoria per i cittadini dell'UE l'esibizione del passaporto per l'ingresso nel Regno Unito, poiché il governo abolirà gradualmente l'uso delle carte d'identità nazionali. Inoltre, non saranno necessari visti di ingresso per viaggi di breve durata o turismo"

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pubblicato il 2020/10/28 14:18:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-16T15:23:34+01:00