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Classificazione e caratterizzazione dei rifiuti - Export - Certificati e visure in inglese

Newsletter del 18/06/2015

Incontro formativo "Classificazione e caratterizzazione dei rifiuti: nuove e vecchie norme"       
Giovedì 9 luglio 2015 dalle 9.00 alle 13.30 
c/o la Camera di commercio di Modena.

Con l'applicazione del Regolamento (Ue) 1357/2014 e dalla Decisione (Ue) 955/2014, vigenti dal 1 giugno 2015 in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, si attua un sostanziale cambiamento del panorama normativo inerente alla classificazione dei rifiuti e vengono introdotti alcuni nuovi codici di rifiuto (CER). In particolare, a seguito delle modifiche introdotte dalle nuove disposizioni sono state riviste le caratteristiche di pericolo dei rifiuti e, a seguito di tali modifiche, diversi rifiuti pericolosi hanno subito variazioni di classe di pericolo e, in alcuni casi, rifiuti precedentemente classificati come non pericolosi (codici CER a specchio) vengono riclassificati come pericolosi.

La fase di identificazione del rifiuto, comprensiva sia della classificazione che della caratterizzazione, è fondamentale in quanto è la base dell'intero ciclo di gestione del rifiuto, dal confezionamento ed etichettatura fino alla scelta dell'impianto di recupero o smaltimento al quale il rifiuto verrà indirizzato.

Con riferimento a questa fase, la normativa in materia di rifiuti individua il produttore come unico responsabile dell'attribuzione del codice CER e delle classi di pericolo.

La partecipazione all'incontro formativo è a pagamento (€ 50,00 + I.V.A. 22%). L'iscrizione deve essere effettuata on-line sul sito AMFA. Il versamento della quota può essere eseguito mediante bonifico bancario o carta di credito.

Trend positivo per l'export modenese nel primo trimestre 2015
Nel primo trimestre 2015 l'andamento regionale è risultato migliore (+3,7% rispetto al primo trimestre 2014), mentre il totale Italia ha segnato un +3,2%. Le regioni che trainano maggiormente l'export italiano sono il Friuli Venezia Giulia (+31,8%), il Veneto (+5,9%) e il Piemonte (+5,5%), mentre gli andamenti peggiori si registrano in Sicilia (-21,8%), Marche (-6,7%) e Puglia (-5,5%).

Tra le province dell'Emilia Romagna, Modena rimane al secondo posto dopo Bologna per quantitativo di export, mentre è al settimo posto per incremento tendenziale, seguita solo da Piacenza (-1,7%) e Rimini (-3,9%). In questo trimestre spiccano le performance di Bologna (+8,7%), Forlì-Cesena (+6,2%) e Ravenna (+4,4%).

Esaminando i settori di attività, il confronto con il primo trimestre del 2014 mostra un sensibile aumento per il biomedicale (+48,2%), seguito dai mezzi di trasporto (+9,3%) e dall'agroalimentare (+6,1%). Gli andamenti peggiori invece sono per gli "altri settori" (-18,2%) e i trattori (-17,1%); lieve calo anche per le "macchine e apparecchi meccanici" (-2,4%) e il "tessile abbigliamento" (-1,7%).

Il Registro Imprese parla inglese
Si ricorda che dal 20 ottobre 2014 i certificati e le visure camerali hanno affiancato alla loro versione italiana anche quella in lingua inglese, arricchendo così l'offerta dei documenti ufficiali che possono essere richiesti all'anagrafe delle imprese delle Camere di Commercio Italiane realizzata e gestita da InfoCamere.

Le imprese italiane, impegnate in attività di import-export, saranno così agevolate nel momento di fornire la documentazione richiesta dalle Autorità straniere. La possibilità di ottenere un certificato in lingua inglese allo sportello della Camera di Commercio o sul portale registroimprese.it, senza doversi avvalere di una traduzione giurata, costituisce di fatto per l'azienda un risparmio sia in termini di tempo che di costi. L'utilizzo del certificato in lingua inglese presso uno Stato estero è esente dall'imposta di bollo.