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Modena sostiene la Giustizia

Presentata la "Fondazione Modena Giustizia". Obiettivo: contribuire al miglior funzionamento dell'apparato giudiziario. Un impegno che ha meritato l'espresso apprezzamento della Presidenza della Repubblica.

Presentata oggi la "Fondazione Modena Giustizia". Obiettivo: contribuire al miglior funzionamento dell'apparato giudiziario e potenziare le dotazioni del Tribunale e delle sue sedi distaccate. Un impegno che ha meritato l'espresso apprezzamento della Presidenza della Repubblica

Difficoltà del sistema giudiziario, lungaggini processuali, carenze di personale sono problematiche presenti su tutto il territorio nazionale e, purtroppo, non estranee anche alla nostra provincia. Modena, però, in questo caso si distingue per come ha scelto di affrontare il problema e sostenere la giustizia.

A fronte dell'urgente necessità di intervento, Modena non ha esitato a dare una risposta concreta, frutto dell'idea che il tema riguardi tutti e che le sue implicazioni, economiche e sociali, non permettano a nessuno di sentirsi escluso. Modena ha così deciso di tendere una mano ai "suoi" tribunali per contribuire al superamento di questi problemi.

La risposta è stata quella di creare un ente trasversale, partecipato da istituzioni diverse, capace di mettere nuove risorse a disposizione del sistema giudiziario modenese, fornendo gli strumenti necessari per programmare gli interventi utili ad una modernizzazione dello stesso. Basti pensare che, solo per ciò che riguarda le notifiche, un tribunale come quello di Modena spende almeno 800.000 euro all'anno. Sono evidenti i risparmi, e quindi la disponibilità di risorse, ottenibili attraverso una notifica telematica, anche soltanto parziale.

È nata così, primo caso in Italia, la "Fondazione Modena Giustizia" tenuta a battesimo il 21 giugno 2010 dai sei soci fondatori (Camera di commercio, Banca Popolare dell'Emilia Romagna scarl, Banca Popolare di Verona – S. Geminiano e S. Prospero spa, Unicredit Banca spa, Ordine degli Avvocati di Modena, Ordine dei Dottori Commercialisti di Modena), che ne hanno ottenuto l'iscrizione nell'apposito registro prefettizio l'8 luglio.

A conferma dell'unicità dell'esempio a livello nazionale, all'iniziativa verrà riservato ampio spazio in occasione della "convention" delle Camere di Commercio italiane che si terrà in provincia di Salerno nei giorni 20, 21 e 22 settembre p.v. ove si tratterà, tra gli altri, del tema della legalità alla presenza del Procuratore Generale Antimafia, Dott. Piero Grasso.

La Fondazione, che ha sede presso la Camera di Commercio di Modena e che ha richiesto un investimento di 410mila euro, per gli obiettivi che si prefigge ha ottenuto l'apprezzamento della Presidenza della Repubblica. Un plauso ufficializzato nella lettera dello scorso 30 luglio, in cui la Presidenza della Repubblica ha espressamente dichiarato di condividere "lo sforzo di assicurare efficienza, tempestività e funzionalità al sistema giustizia".

Risultati che possono essere conseguiti solo mediante l'utilizzo di nuove tecnologie e che passano, dunque, attraverso un processo obbligato di modernizzazione e informatizzazione. La fornitura di apparecchiature informatiche e l'adeguata preparazione degli addetti rappresentano le prime iniziative messe in atto dal Tribunale grazie alla fondazione, che tra le sue finalità, si prefigge, tra l'altro, di bandire borse di studio e di consentire l'utilizzo del programma PCT (Processo Civile Telematico).

La creazione della Fondazione Modena Giustizia rappresenta un passo decisivo, un segnale forte della coesione delle istituzioni e della loro capacità di fare proprie le necessità e le urgenze, di trovare riposte da cui, in ultima analisi, l'intero territorio possa trarre beneficio.

Anziché attendere la soluzione, Modena tenta di dare un propria risposta al problema in modo originale, spianando nuove vie di intervento e ponendo la nostra provincia quale capofila di un progetto che potrà essere di esempio anche per altre realtà.

La collaborazione fra gli enti coinvolti si propone di fornire il supporto necessario per dare avvio ad un circolo virtuoso, in cui nuove possibilità di investimento consentiranno di razionalizzare i processi e modernizzare i servizi, rendendoli più efficienti ed efficaci nell'interesse di tutti, cittadini ed imprese: perché la difesa della "giustizia" implica necessariamente una difesa della libertà, la libertà di tutelare e sostenere i diritti di ciascuno.

Dichiarazioni

Maurizio Torreggiani (Presidente della Camera di Commercio di Modena): "Mi preme sottolineare i due obiettivi che abbiamo cercato di perseguire con la costituzione della Fondazione Modena Giustizia. Il primo: rendere più efficiente l'attività del tribunale e quindi più "giusta" la nostra comunità. E farlo in modo trasparente, appunto attraverso una fondazione.
In questa iniziativa siamo stati ispirati da una convinzione: che la giustizia non sia una cortesia, ma un collante che è tale quando riesce a mettere tutti, grandi e piccoli, potenti e non, sullo stesso piano.
Mi preme anche sottolineare che quella che abbiamo fatto oggi è una presentazione, non un annuncio, e che si tratta di un risultato raggiunto facendo davvero, concretamente, sistema.
Al sostegno della Fondazione ci auguriamo che intervengano presto altre istituzioni ed enti modenesi".

Stefano Aprile (Responsabile della Direzione Generale del Ministero della Giustizia per i sistemi informativi automatizzati): "Con la Fondazione Modena Giustizia in pochi mesi è stato raggiunto un obiettivo davvero grande. Si tratta di un fatto irrealizzabile in alcuni uffici giudiziari, e in altri ottenuto solo dopo diversi anni. A fine 2010 faremo i conti dei risparmi ottenuti, e penso che sarà opportuno reinvestire a Modena almeno una parte di questi risparmi.
In ogni caso, il senso dell'iniziativa, oltre che i vantaggi in termini organizzativi per il Tribunale, benché non quantificabili, vanno al di là dei risultati economici che saranno raggiunti".

Mauro Lugli (Presidente del Tribunale di Modena): "Va sottolineato il fatto che questa iniziativa è stata congegnata in modo tale da impedire in alcun modo qualsiasi condizionamento tra i soggetti promotori della Fondazione e l'attività del Tribunale, che rimangono su livelli diversi".