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Quesito 07/2021

prevenzio.net

Domanda

Valutazione rischio chimico

Il quesito riguarda la valutazione del rischio chimico presso un'azienda (che realizza prodotti per la salute ed il benessere degli animali, in particolare il cavallo), i cui lavoratori in diverse postazioni sono esposti a polveri e stanazalolo.

Alcune considerazioni:

  • Tutte le postazioni sono dotate di aspirazione localizzata.
  • Sono parecchie postazioni quindi i prelievi personali, ad ognuna di queste, comporterebbero un importo significativo, anche se a priori diventa difficile escluderne qualcuna.
  • Per i medicinali, a parte lo stanazololo che già viene considerato nella lista, a mio avviso si dovrebbe fare una mappatura di quali medicinali che vengono trattati e vedere i possibili effetti sull'uomo, fare quindi una valutazione del rischio specifica a partire dai risultati dei prelievi personali, che comprenda anche i principi attivi dei medicinali e la valutazione del grado di protezione data dai DPI. Non ho idea di come fare questa valutazione, perché non è una valutazione di rischio chimico tipo MOVARISCH..

Chiedevo un parere sul tipo di valutazione del rischio che, a vostro avviso, per mappare bene le postazioni si dovrebbe effettuare in funzione del ragionamento di cui sopra.

Risposta

Considerate le definizioni riportate all'art.222 del D.Lgs. 81/08 ed in particolare:

a) agenti chimici: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato;
b) agenti chimici pericolosi:
1) agenti chimici che soddisfano i criteri di classificazione come pericolosi in una delle classi di pericolo fisico o di pericolo per la salute di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, indipendentemente dal fatto che tali agenti chimici siano classificati nell'ambito di tale regolamento;
3) agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi ai sensi del presente articolo, lettera b), numero 1), comportano un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro,

la lavorazione di sostanze come lo stanazalolo (steroide anabolizzante orale di origine sintetica) ed i medicinali di uso veterinario espongono i lavoratori ad un rischio chimico per la salute.

La valutazione del rischio chimico deve rispondere ai criteri dell'art. 223 del D.Lgs. 81/08 e quindi:

  • dovranno essere elencati tutti gli agenti chimici pericolosi
  • per ciascuno di essi dovranno essere indicate le proprietà pericolose
  • dovranno essere indicati il livello, il modo e la durata dell'esposizione
  • dovranno essere indicate le quantità di agenti chimici pericolosi e le circostanze in cui viene svolto il lavoro
  • dovrà essere indicata la presenza di misure di prevenzione e protezione (ad esempio aspirazioni localizzate, ciclo chiuso, DPI) ed i loro effetti
  • dovrà essere indicata la necessità di ulteriori misure di prevenzione e protezione
  • nel caso di esposizione a più agenti chimici pericolosi, dovrà essere valutata la loro combinazione
  • dovranno essere indicati gli esiti della sorveglianza sanitaria, se disponbili.

Si ribadisce che il fornitore di agenti chimici pericolosi è sempre tenuto a fornire al datore di lavoro acquirente tutte le informazioni necessarie per la completa valutazione del rischi, anche nel caso in cui non sia prevista/dovuta la Scheda di Dati di Sicurezza predisposta ai sensi del regolamento REACH; nel caso in cui la SDS sia prevista, questa assolve a tale obbligo.

Relativamente ai dati di esposizione personale derivanti dai monitoraggi ambientali, si rammenta che:

  • devono essere allegati al DVR Chimico (comma 4 articolo 225 del D.Lgs. 81/08)
  • consentono al Datore di Lavoro di verificare o meno l'efficacia delle misure di prevenzione e protezione adottate.

La scelta di quali e quante postazioni di lavoro assoggettare a campionamento potrà basarsi (ad esempio) su criteri di maggiore esposizione e maggiore pericolosità dell'agente chimico.

Marzo 2021