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Quesito 029/2016

prevenzio.net

Domanda

Un'impiegata disabile invalida seriamente a causa del diabete, adesso in cura per sclerosi multipla, con difficoltà deambulatorie e cognitive, seguita da una psichiatra, come va gestita in orario di lavoro di chi è la responsabilità?
Il preposto d'ufficio, nonché RSPP, può farle punture che lei non riesce a fare per tremori che le impediscono di gestirsi?
Il preposto deve vigilare fino a che punto? L'impiegata suddetta può stare ad un primo piano anche con ascensore? Più che dirle di prendere l'ascensore chi lo garantisce che lei lo prenda e non possa cadere, o sentirsi male sul posto di lavoro?
La persona ha crisi di pianto parla con medici e altri al telefono tutto il giorno, la sua privacy chi la garantisce in ufficio siamo in 4...
I colleghi che le sono accanto potrebbero manifestare crisi nella gestione di un caso così problematico chi li tutela? E' corretto gravare con una situazione del genere su altri lavoratori?

Risposta

Premesso che la risposta al quesito proposto è inerente ai soli aspetti di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (escludendo pertanto tematiche quali l'effettuazione di terapie e la privacy), si evidenzia preliminarmente come il datore di lavoro, nell'assegnare i compiti ai lavoratori, debba tenere conto delle loro capacità e delle loro condizioni in rapporto alla loro salute e alla sicurezza e considerare, e nell'ambito della gestione delle emergenze, anche l'eventuale presenza di lavoratori con ridotte capacità motorie (art. 18 comma 1 D. Lgs. 81/08).
Gli obblighi del preposto, definiti dall'art. 19 del D. Lgs. 81/08, secondo peraltro le attribuzioni e competenze loro affidate, sono finalizzati a sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi normativi, nonché delle disposizioni aziendali, in materia di salute e sicurezza sul lavoro e non possono prescindere da queste finalità.
Pur comprendendo le possibili difficoltà determinate dalla presenza di una collega con tale tipologia di disabilità, si ricorda l'esistenza di una normativa specifica volta a tutelare la promozione dell'inserimento e dell'integrazione lavorativa delle persone disabili e l'obbligo da parte del datore di lavoro di adottare provvedimenti organizzativi atti a garantire un adeguato benessere organizzativo di tutti i lavoratori.

(Febbraio 2017)