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Quesito 040/2014

prevenzio.net

Progetto impianto elettrico

Domanda

Una ditta appaltatrice ha contestato ad un elettricista la mancanza di un progetto, redatto da un professionista iscritto negli appositi albi ai sensi del dm 37/2008, per l'installazione di impianto elettrico automazione degassatore ed essiccatoio pot contratt. Non superiore a 6 Kw e pot. Nominale 400v. L'elettricista ritiene sufficiente il progetto di schema dell'impianto e l'elenco dei materiali sottoscritto dal responsabile tecnico dell'impresa (lui stesso) con descrizione schematica dei lavori eseguiti (quadro resina, tubazioni, cavi, passerelle, morsettiere) e dei materiali utilizzati. Il tutto opportunamente riportati nella di.co. L'elettricista sostiene che quanto installato sia da considerarsi come impianto bordo macchina.

Risposta

I casi in cui è obbligatorio il progetto dell'impianto elettrico è riportato all'art. 5 del DM 37/2008.

Nel caso di edifici produttivi, che dal punto di vista elettrico sono ambienti ordinari (ovvero non vi sono locali con pericolo di esplosione, maggior rischio di incendio,) come sembra si trattarsi nel caso in esame, qualora siano contemporaneamente vere le tre condizioni:
a) potenza impegnata < 6 Kw
b) superficie dell'edificio < 200 mq
c) tensione di alimentazione in c.a. < 1000 V
non c'è obbligo del progetto ed ha ragione l'elettricista.

Per quanto riguarda l'affermazione, incongruente, dell'elettricista laddove dice che si tratta di impianto elettrico bordo macchina si precisa quanto segue:
l'impianto elettrico di alimentazione inizia dai morsetti di uscita del quadro di fornitura del gestore dell'energia elettrica e finisce (per semplificazione) ai morsetti di ingresso alla macchina; da questo punto in poi i circuiti elettrici sono "bordo macchina".
Dal punto di vista normativo e certificativo gli impianti elettrici di alimentazione sono regolati dal DM 37/2008, dal punto di vista tecnico dalle CEI-EN 64-8. Quindi vale quanto già considerato sopra.
Gli impianti elettrici bordo macchina non sono assoggettati al DM 37/2008, bensì alla direttiva bassa tensione e alla direttiva macchine; ovvero il costruttore della macchina appone la marcatura CE e redige la dichiarazione CE di conformità della macchina, assumendosi con questo la responsabilità di aver realizzato a regola d'arte anche l'impianto elettrico della stessa.
Dal punto di vista tecnico gli impianti elettrici bordo macchina sono normati dalla UNI-EN 60204-1.

(Giugno 2014)