Certificato di origine

A partire dal 1° ottobre 2025 non saranno più utilizzabili i formulari: i Certificati di Origine potranno essere stampati unicamente su carta standard (foglio bianco)

Per esportazioni nella Federazione Russa e in e Bielorussia è necessario allegare l'apposita Dichiarazione Sostitutiva di atto notorio.

Il rilascio del certificato di origine non preferenziale in Italia è attribuito alle Camere di commercio: può essere ottenuto presso la Camera di commercio della circoscrizione territoriale competente, in relazione alla sede legale, sede operativa o unità locale dell'impresa, sia che si tratti di un'impresa individuale, di una società con personalità giuridica, di uno spedizioniere doganale o di un rappresentante fiscale incaricato dall'esportatore.

Ove richiesto dalle esigenze commerciali e di esportazione il certificato di origine può essere rilasciato anche a persona fisica o a soggetti non aventi l'obbligo di iscrizione al Registro delle imprese che sono chiamati ad esportare dei beni - a qualsiasi titolo - verso Paesi richiedenti la certificazione di origine. In tal caso la competenza del rilascio è demandata alla Camera di commercio ove il soggetto ha la propria residenza o sede e nel caso di persone fisiche non residenti in Italia presso la Camera di commercio dove il soggetto si trova con le merci acquistate in Italia.

Regole per il rilascio del Certificato di Origine delle merci

Dal 1° giugno 2019, per tutti i soggetti iscritti al registro imprese, la compilazione e l'inoltro delle richieste di rilascio dei certificati d'origine deve essere effettuato per via telematica tramite l'apposita piattaforma che consente all'utente, una volta compilata e inoltrata la domanda, di monitorare lo stato della pratica e di essere a conoscenza in tempo reale dell'avvenuta chiusura dell'istruttoria.

Dal 1 settembre 2022 la stampa del certificato non è più effettuata dallo sportello camerale, ma viene effettuata direttamente dall'azienda richiedente; dal 1 ottobre 2025 la stampa viene effettuata unicamente su foglio bianco (e non più sui formulari prestampati).

Destinatari

Il certificato d’origine viene rilasciato alle imprese italiane che commerciano con l'estero (paesi non appartenenti alla UE), quando le autorità del paese destinatario della merce ne fanno richiesta.

Per approfondimenti relativi ai singoli paesi, è possibile consultare il portale "Mercati a confronto".
Una volta selezionato il paese di interesse, accedere alla sezione "Documenti export".

Modalità di richiesta

Accedere alla piattaforma Commercio Estero.

E' necessario disporre di firma digitale.

Utilizzo del servizio

Effettuata la registrazione al servizio, l'utente potrà inoltrare le richieste di certificati specificando il numero di copie con l'eventuale legalizzazione della firma (ex-upica).

Gli addetti dell'ufficio Certificazioni estero provvedono al rilascio previo il controllo dei dati, che avviene con le stesse modalità già previste per le richieste pervenute allo sportello.

Diritti di segreteria

Il certificato rilasciato dall'ufficio si compone di 1 originale e 1 copia, per un diritto di segreteria complessivo pari a € 10,00. Per ogni eventuale copia aggiuntiva è dovuto un diritto di segreteria pari ad € 5,00.

Istruzioni operative per la stampa in azienda dei Certificati di Origine

Occorre possedere i seguenti requisiti:

  • a) assenza di violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l'assenza di condanne per reati gravi in relazione all'attività economica del richiedente (art. 39 (a) Regolamento (UE) n° 952/2013)
  • b) che non siano state rifiutate domande di autorizzazione o sospese/revocate autorizzazioni esistenti per AEO - Esportatore Autorizzato, a causa di violazioni delle norme doganali negli ultimi tre anni

Procedura per la stampa in azienda

  1. L'impresa inoltra via PEC (cameradicommercio@mo.legalmail.camcom.it) la richiesta di adesione compilando il Modulo di adesione al servizio Stampa in Azienda dei Certificati di Origine.
  2. La Camera di Commercio abilita l'impresa.
  3. Nella schermata "Scelta modalità di consegna" l'impresa deve spuntare la voce "Richiesta Stampa in Azienda".
  4. La Camera di Commercio, terminata positivamente l'istruttoria, invia all'impresa tramite PEC il Certificato di Origine in formato PDF (e se richiesto anche un pdf per il "visto fattura"), con timbro della Camera di Commercio, firma scansionata e firma digitale del funzionario responsabile e relativa stampigliatura e QR code. Su richiesta dell'impresa, il PDF da stampare può essere inviato anche a indirizzo di posta non certificata comunicato dall'impresa nel modulo di adesione.
  5. E' possibile la stampa di un solo foglio "Originale" (il foglio "Copia" può essere stampato solo nel numero indicato in sede di richiesta con assolvimento dei relativi diritti di segreteria)..
  6. Qualora, successivamente all'avvenuta emissione del certificato, l'impresa riscontri l'esigenza di disporre di ulteriori copie del certificato non richieste in sede di inserimento della pratica, dovrà inserire una nuova pratica selezionando la voce "Richiesta Visti - Autorizzazioni - Richiesta di copia certificato" specificando nel campo "Note Richiesta" gli estremi del certificato di cui si vuole stampare la copia o le copie.
  7. Richiesta Certificato con visto di legalizzazione "Ex UPICA". Dopo aver selezionato la voce "autentica" in corrispondenza del certificato, l'impresa, terminata l'istruttoria da parte dell'ufficio e la firma da parte dei funzionari camerali, riceverà un unico file pdf firmato digitalmente composto di due pagine.

Annullamento di un Certificato d'origine

Il certificato di origine già emesso può essere annullato quando contiene informazioni che devono necessariamente essere oggetto di modifica per la corretta esportazione dei beni in esso indicati.

Certificati stampati su foglio bianco
N.B.: non essendo possibile la restituzione materiale, la procedura è possibile solo se il certificato non è già stato utilizzato

  • effettuare una nuova richiesta telematica di certificato di origine
  • allegare alla nuova pratica, oltre alla documentazione di rito, richiesta motivata di annullamento del certificato già emesso, firmata digitalmente, con cui il legale rappresentante dichiara che il suddetto certificato non è mai stato utilizzato e non verrà mai utilizzato in futuro e si impegna a distruggere ogni copia stampata e ad eliminare il file del certificato

Normativa

Azioni sul documento

pubblicato il 23/08/2019 ultima modifica 14/04/2026
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