Contributi per emittenti radiofoniche e televisive
| Stato |
Aperto
|
|---|---|
| Tipologia di bando | Agevolazioni, finanziamenti, contributi |
| Destinatari |
|
| Ente |
|
| Data di pubblicazione | 16/07/2026 |
| Scadenza termini partecipazione | 29/07/2026 17:00 |
| Chiusura procedimento | 30/07/2026 |
Il DPCM 17 settembre 2025 ha disposto di destinare 34 milioni di € alle "Misure a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche" al fine di incentivare gli investimenti orientati all'innovazione tecnologica ed alla transizione digitale nel settore dell'editoria radiofonica e televisiva, riconoscendo un contributo per l'adeguamento e l'ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell'utenza, in misura pari al 70% delle spese sostenute nell'anno 2025. Con successivo decreto del Capo Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 20 maggio 2026 sono state definite le modalità per la fruizione di tale agevolazione.
Spese ammissibili
Sono ammesse al contributo le spese, effettuate nel corso dell'anno 2025, riconducibili a:
- investimenti in apparati in bassa frequenza, compresi sistemi di collegamento da esterno per dirette televisive, destinati alla realizzazione dei programmi in HD o tecnologie superiori;
- investimenti in mixer audio/video HD, telecamere HD/4K con eventuali ottiche HD, encoder HD per i collegamenti alla rete di trasmissione, matrici HD/4K, apparati e sistemi di storage per archivio di contenuti;
- investimenti per l'applicazione delle tecnologie 5G broadcast/multicast e dell'intelligenza artificiale per la produzione e distribuzione dei contenuti;
- investimenti per la produzione e distribuzione di contenuti in realtà virtuale, realtà aumentata e mixed reality;
- investimenti per piattaforme per l'accesso e la distribuzione dei contenuti digitali dei FSMA di cui al comma 2, lettera a) e lettera b), ivi inclusa la modalità on demand;
- investimenti in nuovi sistemi editoriali web based e di interfacce che stimolino l'interazione con l'utenza e consentano la produzione e distribuzione di contenuti in realtà aumentata;
- investimenti relativi ad apparati in alta frequenza per le trasmissioni radiofoniche digitali;
- investimenti per l'adeguamento, innovazione ed estensione delle reti di diffusione locali e nazionali T-DAB già in esercizio da parte dei consorzi operanti in tecnica DAB indicati all'art.3 comma 2, lettera c) finalizzati a migliorare, in ogni condizione operativa e metereologica, la continuità di servizio delle reti radiofoniche digitali;
- investimenti in infrastrutture di telecomunicazioni di lunga distanza ad alta velocità;
- investimenti in soluzioni per la fornitura di prodotti e servizi media e audiovisivi basati su tecnologie cloud;
- investimenti in tecnologie per il telecontrollo degli apparati;
- investimenti in ricerca e sviluppo relativi ai sistemi di diffusione radiofonica in tecnica digitale T DAB, in modalità multichannel, anche destinati al servizio EWS - Warning Emergency System e Breake inn, realizzati dai consorzi operanti in tecnica DAB indicati all'art.3 comma 2, lettera c);
- investimenti in applicativi di intelligenza artificiale e tecnologie emergenti per il contrasto alla disinformazione;
- investimenti in software per editoria che consentano l'automatizzazione dei processi e la gestione e distribuzione elettronica dei contenuti;
- investimenti in tecnologie volte a garantire un adeguato presidio delle cybersecurity al fine di garantire la business continuity ed evitare danni reputazionali;
- investimenti in infrastrutture tecnologiche datacenter e in cloud per incrementare l'efficienza, la facilità d'uso e l'accessibilità dei prodotti editoriali;
- investimenti in software che consentano di veicolare i contenuti editoriali e i format su canali diversi di distribuzione per raggiungere nuovi target;
- investimenti in nuove tecnologie per la produzione, diffusione e gestione di contenuti editoriali multimediali o altri formati digitali in linea con le evoluzioni del mercato.
Agevolazione
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese sostenute nell'anno 2025, entro il tetto di spesa complessivo di € 34 milioni ripartito come segue:
- € 20 milioni per FSMA nazionali titolari di LCN con esclusione dei soggetti a partecipazione pubblica e dei soggetti titolari di LCN destinati esclusivamente alla diffusione di programma di televendite;
- € 10 milioni per FSMA operanti in ambito locale con accesso a capacità trasmissiva;
- € 4 milioni per soggetti radiofonici in tecnica DAB (concessioni, fornitori di contenuti digitali, consorzi).
Nel caso in cui le risorse, destinate ad una o più categorie risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, si procederà alla loro ripartizione tra i beneficiari delle altre categorie del medesimo settore in misura proporzionale all'eventuale rispettivo fabbisogno non coperto.
Gli investimenti devono essere riconducibili ad un progetto complessivo e organico di innovazione tecnologica e di ammodernamento delle infrastrutture e dei processi produttivi da parte dell'impresa richiedente il contributo, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell'utenza.
L'agevolazione non è cumulabile con altri benefici previsti dalla normativa locale, regionale, nazionale o europea concessi per le medesime iniziative.
Destinatari
I soggetti beneficiari sono le emittenti del settore radiotelevisivo così ripartite:
- FSMA nazionali titolari di LCN, esclusi soggetti a partecipazione pubblica e titolari di LCN destinati esclusivamente a televendite;
- FSMA locali che abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle aree tecniche di cui alla Delibera AGCOM 39/19/CONS;
- Titolari di concessioni radiofoniche, fornitori di contenuti radiofonici digitali e consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB
Costituiscono requisiti per l'accesso al contributo:
- la sede legale in uno Stato dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo;
- la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l'attività commerciale cui sono correlati i benefici;
- il possesso di titoli autorizzatori in corso di validità, ai sensi delle delibere AGCOM 353/11/CONS e 664/09/CONS per i rispettivi ambiti di competenza, nel periodo cui si riferiscono le misure di cui al presente provvedimento;
- per i soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 3, dell'articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, la corretta e continuativa diffusione dei marchi associati alle numerazioni LCN di cui si è titolari;
- per i soggetti di cui alla lettera c) del comma 3, dell'articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, la corretta e continuativa diffusione dei programmi e dei contenuti radiofonici riconducibili alla concessione e/o all'autorizzazione di cui si è titolari;
- per gli investimenti sostenuti dai consorzi di imprese editoriali di cui alla medesima lettera c) del comma 3 dell'articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, attraverso società mandatarie in esclusiva, l'espressa previsione nello statuto della società mandataria che ha sostenuto le spese;
- il regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali;
- l'indicazione, nel Registro delle imprese, del codice di classificazione ATECO con le seguenti specificazioni:
- per le emittenti radiofoniche: 60.10 (attività di trasmissione radiofonica e distribuzione di audio);
- per le emittenti televisive: 60.20 (attività di programmazione e trasmissione televisive e di distribuzione di video) - non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale.
Normativa
D.P.C.M. 17 settembre 2025
Decreto 20 maggio 2026
Contatti
Per info: fondoeditoria@mise.gov.it
Link esterni
Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria 2025
