Bando investimenti in Emilia-Romagna

Domande fino al 31 marzo 2026
Stato
Aperto
Tipologia di bando Agevolazioni, finanziamenti, contributi
Destinatari
  • Imprese
Ente
  • Regione Emilia-Romagna
Data di pubblicazione 26/03/2026
Scadenza termini partecipazione 31/03/2026 12:00
Chiusura procedimento 01/04/2026

Obiettivo del bando regionale è raccogliere proposte per la realizzazione di investimenti strategici, che comprendano, prioritariamente, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali e favorire la transizione industriale, digitale e green lungo la direttrice della S3 anche attraverso la valorizzazione e l'attrazione di alte competenze.

La dotazione finanziaria del bando è pari a 8 milioni €

Interventi ammissibili

Il programma di investimento può comprendere uno o più progetti finanziabili rientranti nelle tipologie di seguito indicate.

In particolare, ai fini dell'ammissibilità del programma di investimento, questo deve obbligatoriamente prevedere l'inclusione di almeno un progetto di ricerca e sviluppo (tipologia A).

I progetti potranno avere inizio dalla data di presentazione della domanda e dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2028, con possibilità di chiedere una proroga di 6 mesi.

Sezione A – Aiuti a favore della ricerca e sviluppo

Sono ammissibili a finanziamento uno o più interventi di ricerca e sviluppo, che abbiano lo scopo di introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi o di adottare nuove tecnologie che prevedano nuovi investimenti e ampliamenti produttivi sul territorio regionale.
Gli interventi dovranno individuare un "sistema produttivo" di riferimento associato ad uno degli ambiti tematici cross-settoriali della S3, e aver particolare attenzione dell'adattamento ai cambiamenti climatici e all'obiettivo di rafforzare la dotazione di conoscenze tecnologiche, coinvolgendo nuovi addetti impiegati in attività di ricerca e favorendo la qualificazione delle filiere produttive regionali, lo sviluppo di tecnologie di frontiera, l'implementazione di soluzioni innovative e l'impatto sociale sul territorio.
Per ogni intervento di ricerca e sviluppo, le imprese devono prevedere:
  • necessariamente spese per nuovo personale di ricerca, con contratto a tempo indeterminato in possesso di laurea magistrale in materie tecnico scientifiche;
  • una spesa (minima) per le collaborazioni con Università e/o organismi di ricerca e/o Enti di Ricerca e/o altri soggetti che svolgono in misura prevalente attività di ricerca, innovazione o trasferimento di Know-How, calcolata sulla base delle percettuali previste per i seguenti due scaglioni dell'investimento:
    • 10% delle spese ammesse a contributo fino all'importo di 2,5 milioni € per le grandi imprese e fino all'imposto di 1,5 milioni € per le PMI;
    • 5% delle spese ammesse a contributo eccedenti l'importo di 2,5 milioni € e fino all'importo di 4 milioni € per le grandi imprese ed eccedenti l'importo di 1,5 milioni € e fino a 3 milioni € per le PMI.

Spese ammissibili

  1. spese per nuovo personale di ricerca, con contratto a tempo indeterminato, assunto dopo la presentazione della domanda, in possesso di laurea magistrale in materie tecnico scientifiche o titolo equipollente. È obbligatorio prevedere questa tipologia di spesa;
  2. spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione già in forza all'azienda alla data di presentatine della domanda ed in possesso di adeguata qualificazione (laurea di tipo tecnico-scientifico o titolo equipollente o esperienza almeno decennale nel campo della ricerca e sperimentazione). Non sono ammissibili spese per il personale adibito a funzioni di tipo amministrativo, commerciale, di magazzino e di segretaria;
  3. spese per l'acquisto o affitto/locazione di strumenti e impianti, incluso le competenze tecniche ed i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da soggetti esterni, software specialistico, di nuova fabbricazione e necessari alla realizzazione dell'intervento e non riferibili al normale funzionamento del ciclo produttivo. Tali spese sono ammissibili limitatamente alla quota di ammortamento (o al costo della locazione) per la durata dell'intervento;
  4. spese per l'acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica utilizzati esclusivamente per l'attività dell'intervento, le spese per l'utilizzo di laboratori di ricerca o di prova. Non sono ammesse le consulenze a carattere orinario di tipo fiscale, legale, amministrativo, contabile, al marketing e comunicazione;
  5. spese sostenute per la costruzione di macchinari prototipali fisicamente riscontabili (impianti pilota, macchinari, robot, linee produttive sperimentali);
  6. spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 7% del totale delle spese a), b), c) d) e);

Importo minimo progetti

E' possibile presentare più interventi; l'imposto minimo di ogni singolo intervento 3 milioni € per le grandi imprese e 2 milioni € per le PMI

Contributo

Contributo a fondo perduto secondo le seguenti intensità, fino ad un massimo di 4 mln €:

Ricerca industriale Sviluppo sperimentale
Con impegno ad assumere almeno 30 nuovi addetti a tempo indeterminato (art. 21.4 bando) 50% 25%
Senza impegno occupazionale 40% 20%

Sezione B – Investimenti per la realizzazione di infrastrutture di prova e sperimentazione

È finanziabile un solo intervento per questa categoria di aiuti.
Sono ammissibili a finanziamento gli investimenti materiali ed immateriali concessi alla realizzazione di un'infrastruttura di prova e di sperimentazione, con investimento ammissibile minimo pari a 1 milione €.
Le attività dell'infrastruttura devono essere rivolte prevalentemente a impese, in particolare le PMI, che cercano sostegno per le attività di prova e di sperimentazione al fine di sviluppare prodotti, processi e servizi nuovi o migliorati e di collaudare e aggiornare le tecnologie per ottenere progressi nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale.
Le imprese devono prevedere, entro il 30 aprile 2027:
  • la trasmissione di almeno n. 1 manifestazione di interesse da parte di Università e7o Centri e laboratori di ricerca che abbia per oggetto la collaborazione tecnico scientifica nell'ambito dei servizi offerti dall'infrastruttura;
  • la trasmissione di almeno n. 2 manifestazioni di interesse da parte di imprese che non abbiano rapporti di controllo o collegamento con l'impresa beneficiaria, per l'accesso ai servizi dell'infrastruttura.

Spese ammissibili

  1. Impianti strettamente funzionali alle attività offerte dall'infrastruttura;
  2. Attrezzature;
  3. Programmi informatici,
  4. Brevetti;
  5. Licenze;
  6. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 7% del totale delle spese a), b), c) d) e).

Importo minimo progetti

Importo minimo dell'intervento 1 milione €

Contributo

Contributo a fondo perduto fino al 25% dei costi ammissibili, entro il massimo di 1 milione €
Sezione C – Investimenti per la tutela dell'ambiente per interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili
È finanziabile un solo intervento per questa categoria di aiuti.
Per intervento, si dovrà intendere la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili al servizio di un'unità locale produttiva, localizzata in Emilia-Romagna.
Tale impianto dovrà essere destinato alla produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, ovvero un impianto destinato all'autoconsumo per il soddisfacimento, per il medesimo vettore energetico, del fabbisogno energetico reale dell'unità locale oggetto dell'intervento, come esposto nella diagnosi energetica allegata alla domanda di contributo. In questo caso la produzione dell'impianto non può essere maggiore del fabbisogno energetico del medesimo vettore energetico.
Sono ammissibili unicamente investimenti che hanno lo scopo di promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo.

Spese ammissibili

  1. Impianto (comprese le opere accessorie strettamente funzionali all'installazione dell'impianto) e attrezzature desinai all'intervento specifico e volti a adattare i metodi di produzione;
  2. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 7% del totale delle spese a).

Importo minimo progetti

Importo minimo dell'intervento 1 milione €

Contributo

Contributo a fondo perduto fino al 45% dei costi ammissibili, entro il massimo di 0,3 milione €

Sezione D – Aiuti agli investimenti funzionali alla realizzazione del programma di investimento delle PMI sul territorio reginale e delle grandi imprese solo nelle aree assistite

Questa tipologia di intervento può essere attivata solo per le imprese delle province di Ferrara e Piacenza; per i dettagli si rinvia al Bando.

Destinatari

Possono presentare domanda di partecipazione al bando tutte le tipologie di imprese singole che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi:
  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna
  • non ancora attive in Emilia-Romagna, ma che intendono investire sul territorio regionale
Modalità operativa
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite l'applicativo Sfinge 2020 fino al 31 marzo 2026.

Normativa

Delibera Giunta Regionale n. 2037 dell'8/12/2025

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Contatti

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