Fondo per la Sicurezza - Anno 2026

Presentazione delle domande dal 2 febbraio al 30 novembre 2026
Stato
Aperto
Tipologia di bando Agevolazioni, finanziamenti, contributi
Destinatari
  • Imprese
Ente
  • Camera di Commercio di Modena
Data di pubblicazione 27/01/2026
Scadenza termini partecipazione 30/11/2026 20:00
Chiusura procedimento 01/12/2026
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Contributi a fondo perduto per l'installazione di sistemi di sicurezza.

Domande da lunedì 2 febbraio a lunedì 30 novembre 2026.

Il Fondo per la Sicurezza è cofinanziato dalla Camera di Commercio e da 32 Comuni del territorio aderenti, che fino al 2025 sono stati: Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Concordia S/S, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Modena, Montese, Nonantola, Novi di Modena, Pavullo N/F, Ravarino, Riolunato, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto, Vignola e Zocca.

Il Fondo è rivolto alle piccole imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell'IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:

  1. sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d'Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013, il 12/12/2019 e il 22/02/2024, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;
  2. sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
  3. sistemi passivi: casseforti, porte e serrande blindate, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna interni ed esterni installati allo scopo di consentire la vista dell’interno dei locali aziendali e quindi anche la presenza di eventuali intrusi, sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro;
  4. contratti stipulati con Istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali (sono ammessi i canoni del servizio a partire dal 1° gennaio 2026).

Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all'iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) – c – d).

Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) - c) - d).

Tali somme non sono comprensive dell'eventuale premialità di € 250,00 che verrà riconosciuta alle imprese in possesso del rating di legalità.

L'intervento è previsto per spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026.

Le risorse camerali a disposizione dell'intervento sono pari ad € 35.000,00.

L'agevolazione è concessa in base al regime "de minimis" e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.

Destinatari

Il contributo verrà assegnato con priorità alle domande relative alla tipologia a) impianti di videoallarme antirapina collegati in video alle Forze dell'Ordine presentate da imprese rientranti nei codici ateco di cui all'art. 2 (punti 15), a seguire verranno ammesse le domande relative ad altre tipologie di impianti presentate da imprese di cui all'art. 2 (punti 10), poi verranno ammessi gli impianti tipologia a) installati da imprese non rientranti nell'elenco dell'art. 2 (punti 5) e infine le altre tipologie di impianti installati da imprese non rientranti nell'art. 2 (punti 0), secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande telematiche.

Possono presentare domanda solo le imprese che non hanno ottenuto almeno una volta, per qualsiasi tipologia di impianto, il contributo Fondo Sicurezza nelle tre annualità precedenti (2023-2024-2025) in riferimento alla stessa localizzazione.

I soggetti beneficiari devono possedere tutti i requisiti previsti dal bando al momento della presentazione della domanda e mantenerli fino al momento della liquidazione, pena la revoca del contributo.

Si segnala che la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC - Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l'ammissibilità della domanda al contributo.

Si precisa che in fase di concessione non verrà considerato irregolare il diritto annuale non versato, ma oggetto di possibile ravvedimento operoso ai sensi del art. 13 D.lgs. 472/97; prima della liquidazione del contributo, il diritto annuale dovrà comunque essere regolare.

Prima dell'invio della domanda si invita a condurre le opportune verifiche:

  • di regolarità del pagamento del diritto annuale presso il competente ufficio Diritto Annuale, e-mail: diritto.annuale@mo.camcom.it;
  • di regolarità del DURC - Documento unico di regolarità contributiva.

Modalità operativa

Le domande vanno presentate dalle ore 14,00 di lunedì 2 febbraio fino alle ore 20,00 di lunedì 30 novembre 2026 esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell'impresa.

L'invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma ReStart.

Si consiglia di leggere attentamente le Guide, in cui sono contenute le istruzioni tecniche per la gestione degli allegati.

La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:

  • il modulo generato dalla piattaforma ReStart dal titolo "Richiesta di contributo" che ha solo una funzione informatica;
  • la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato (scegliere quello corrispondente al sistema di sicurezza che si intende acquistare). La mancanza di questo modulo di domanda comporterà l'esclusione dell'impresa dal contributo;
  • i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° gennaio 2026.

La Camera di Commercio gestisce il Fondo per conto degli altri enti promotori.

Le domande verranno valutate in ordine cronologico e con cadenza mensile verrà adottato un atto di concessione dei contributi.

Dopo ogni atto di concessione l'ufficio competente invierà tramite PEC alle imprese beneficiarie la notifica della concessione del contributo e l'indicazione del codice CUP. Tramite PEC verranno comunicate anche le esclusioni dal contributo.

Rendicontazione

L'impresa dovrà inviare la rendicontazione, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell'impresa, mediante piattaforma ReStart, entro e non oltre il termine assegnato, ossia entro 30 giorni dalla comunicazione del C.U.P. (Codice Unico Progetto) avvenuta in sede di concessione del contributo.

La rendicontazione dovrà essere composta da:

  1. un modello di richiesta rendicontazione con valenza puramente informatica;
  2. una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di cui all'art. 47 del DPR n. 445/2000 in cui siano indicate le fatture e con la quale si attesti la conformità all'originale delle stesse;
  3. copia delle fatture di acquisto; tali documenti, per essere ammissibili, dovranno riportare il C.U.P.. In caso di fatture emesse prima di tale comunicazione, l'impresa beneficiaria dovrà provvedere all'integrazione per l'apposizione del CUP secondo le modalità fornite dall'Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 438/2020. I beni o i servizi di cui all'art. 4 dovranno risultare interamente pagati;
  4. copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba, bonifico, estratto c/c); non saranno ammesse spese effettuate in contanti o tramite assegni;
  5. la dichiarazione di conformità di avvenuta installazione dell'impianto, soltanto per le tipologie a) e b);
  6. le attestazioni di avvenuto collegamento presso Questura e Carabinieri soltanto per la tipologia a).

La Camera si impegna a liquidare ai beneficiari l'importo spettante entro 30 gg dalla presentazione completa della documentazione richiesta.

Normativa

Delibera del Consiglio camerale n. 6 del 26/1/2026 di approvazione del regolamento del "Bando per la Sicurezza" a beneficio delle piccole imprese esposte a fatti criminosi - 2026.

Link

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