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Premio fedelta' al lavoro - Investimenti 2016 - Settore costruzioni - Commercio al dettaglio

Newsletter del 28/03/2017

Premio "Fedelta' al lavoro e progresso economico" anno 2017   
Allo scopo di premiare le imprese e gli imprenditori che da decenni operano in provincia di Modena, la Giunta camerale intende realizzare anche nell'anno in corso l'iniziativa Premio "Fedeltà al lavoro e progresso economico". L'iniziativa è rivolta ad imprese e imprenditori modenesi che abbiano maturato 40 anni di attività nei settori industriale, commerciale, artigiano, agricolo e dei servizi. Entro fine anno la cerimonia di premiazione con l'assegnazione di riconoscimenti e la possibilità di richiedere l'utilizzo del logo sulla propria carta intestata e/o sito internet. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2017.

Investimenti in ripresa nel 2016
Riprendono gli investimenti nelle imprese della regione nel 2016. Il dato positivo emerge dall'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna su un campione di imprese di diversi settori.
Nel corso del 2016 infatti ben il 61% delle imprese emiliano romagnole ha effettuato investimenti, tale percentuale aumenta nell'industria (66%), ma scende nel commercio al dettaglio (49%) e nell'artigianato (43%). Tra le imprese che hanno realizzato investimenti, la maggioranza di esse (57%) ha dichiarato di averne fatto in misura superiore rispetto al 2015, il 25% di esse in misura uguale e solamente il 19% ha diminuito la quota di investimenti.
La maggioranza degli impieghi è stata effettuata per l'acquisto di macchinari uguali a quelli presenti in azienda (46%), al secondo posto l'introduzione di macchinari innovativi (40%), mentre un'altra percentuale consistente è destinata all'acquisto di prodotti informatici (37%). Con distacco si trova il miglioramento di prodotti esistenti (25%) e l'introduzione di nuovi prodotti (14%).

Chiude il 2016 in stabilità il settore delle costruzioni
L'indagine congiunturale sul quarto trimestre 2016 di Unioncamere Emilia Romagna riguardante le costruzioni mostra un andamento di sostanziale stabilità, sia nel confronto congiunturale che in quello tendenziale. Infatti il raffronto con il trimestre precedente vede il 76% delle imprese regionali che dichiara stabilità nella produzione, mentre il 15% è in diminuzione. A livello provinciale le imprese con produzione stabile diventano l'89%, invece il 10% è in calo.
Il confronto dell'andamento della produzione con lo stesso trimestre dell'anno precedente si presenta identico a livello regionale, mentre in provincia di Modena appare ancor più stabile, con il 95% delle imprese che dichiara lo stesso livello di produzione di un anno fa.
Migliore risulta l'andamento del fatturato confrontato con il trimestre precedente: emerge un aumento per il 59% delle imprese modenesi e solamente il 33% rimane stabile. A livello regionale tali valori si invertono e soltanto il 32% delle imprese aumenta il fatturato.

In flessione il commercio al dettaglio
Un altro trimestre negativo per l'andamento delle vendite al dettaglio. Lo afferma l'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia Romagna effettuata su un campione di imprese regionali. E' in calo infatti la variazione tendenziale del quarto trimestre sia a livello regionale (-0,7%), ma ancor di più nella provincia di Modena, dove tale indicatore perde l'1,8%.
A livello regionale calano in egual misura il commercio di prodotti alimentari (-0,7%) e non alimentari (-0,8%). Tra questi ultimi tuttavia la diminuzione maggiore è dovuta al commercio di articoli di abbigliamento (-3,1%), mentre rimangono stabili i prodotti per la casa, gli elettrodomestici e gli altri prodotti non alimentari.
Riguardo la tipologia di negozi, perde di più la piccola distribuzione (-1,5%), seguita dalla media distribuzione (-0,8%), mentre risulta in leggero aumento la grande distribuzione (+0,1%).
A livello provinciale appare migliore l'andamento congiunturale, dove il 41% delle imprese dichiara un aumento delle vendite, contro un 38% che dichiara stabilità e il 21% diminuzione. Nel confronto annuale la situazione è opposta: il 44% dichiara diminuzione di vendite, mentre solamente il 30% un aumento, tuttavia si mantengono stabili gli ordinativi rivolti ai fornitori (76%).