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Parmigiano Reggiano: in ripresa quotazioni, consumi ed export

Il Consorzio ha presentato i dati dell'annata 2016, che evidenzia risultati positivi dopo gli anni di crisi dei prezzi all'origine

Dopo un 2015 che sarà ricordato come uno degli anni peggiori dell'ultimo decennio (quotazioni medie a 7,65 euro/kg, con un solo precedente peggiore nel 2008, fermo a 7,40 euro/kg), per il Parmigiano Reggiano il 2016 si è chiuso all'insegna di una decisa ripresa. Lo testimoniano i dati presentati ieri, 24 gennaio 2017, dal Consorzio del Parmigiano Reggiano nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente Alessandro Bezzi e dal direttore Riccardo Deserti.

La svolta più marcata è venuta nella seconda parte dell'anno, quando i prezzi all'origine sono balzati dai poco più di 8 euro/kg di giugno ai 9,66 euro/kg di dicembre, consentendo di chiudere l'anno con una quotazione media pari a 8,63 euro/kg, con un incremento del 12% rispetto al 2015. L'andamento dei consumi interni ha registrato un incremento dello 0,3%, per arrivare poi al +5,8% segnato dai mercati esteri, che con oltre 49.000 tonnellate rappresentano ora il 37% sul totale, con una quota raddoppiata negli ultimi dieci anni. Sulle prospettive future del Parmigiano Reggiano, orientate ad un cauto ottimismo, incide anche il calo delle scorte nei magazzini, con giacenze che al novembre 2016 apparivano del 2,2% inferiori a quelle dello stesso mese 2015.

L'insieme di questi fattori, ma soprattutto le nuove risorse che il Consorzio investirà a sostegno dei consumi - ha sottolineato Bezzi - consente di valutare senza eccessive preoccupazioni la crescita della produzione registrata nel 2016, che ha visto salire a 3.469.000 il numero delle forme, con un aumento del 5,1%.