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Osservatorio Covid di Confindustria Emilia: la situazione economica è in miglioramento

-11% per il fatturato 2020 e previsione di un +7% per quello 2021. Il ricorso a smart working e e-commerce proseguirà anche dopo la pandemia

Confindustria Emilia Area Centro ha diffuso i risultati della quinta edizione dell'Osservatorio sul tema delle conseguenze e delle risposte alla pandemia. A distanza di sei mesi dalla quarta rilevazione, emergono le seguenti evidenze:

  • la situazione economica è certamente in miglioramento, soprattutto se considerata dal lato della diffusione su una più ampia platea di aziende;
  • ciò nonostante, l'attività economica non ha ancora assunto nel primo bimestre 2021 una dinamica tendenziale media positiva, anche se le aziende prevedono che ciò avvenga a consuntivo d'anno;
  • peraltro, le previsioni sul 2021 non scontano una crescita del fatturato tale da recuperare completamente la riduzione subita nel corso del 2020;
  • quella che nel primo bimestre 2021 poteva essere definita come permanenza dell'emergenza sanitaria e oggi assume i contorni di una recrudescenza della stessa, che ha colpito anche il personale delle aziende associate. Traspare peraltro da parte delle stesse la maturazione di una capacità di monitoraggio e di risposta sicuramente più evoluta di quella di inizio pandemia;
  • l'evoluzione della capacità organizzativa in relazione al fenomeno del contagio è andata di pari passo con l'evoluzione organizzativa rispetto a fenomeni come lo smart working e il commercio elettronico destinati a caratterizzare una parte consistente delle aziende anche quando la pandemia potrà dirsi conclusa.

A consuntivo 2020, il 63% delle aziende associate registra una riduzione significativa del fatturato a fronte del 79% che lo prevedeva a settembre 2020, all'86% di maggio, al 91% di aprile e al 94% di marzo.

A marzo 2021 il 35% delle aziende associate denuncia un calo ordini tendenziale significativo contro il 68% di settembre 2020 e l'80% di aprile.

Significa che nel periodo settembre 2020-marzo 2021 una quota media mensile del 5% delle imprese è passata da una situazione di ordini cedenti a quella di ordini tendenzialmente in linea o superiori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre tra aprile e settembre 2020 era stata del 2,4%.

Le previsioni sul fatturato 2021 mostrano segni di sicuro progresso rispetto al 2020, ma insufficienti per un completo recupero. I dati grezzi del campione associativo registrano un -11% per il fatturato 2020 e prevedono un +7% per quello 2021.

Lo stesso ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria nei primi mesi del 2021 risulta più limitato, ma non di molto, rispetto a settembre 2020: il 23% delle aziende associate ha fatto ricorso a tale ammortizzatore congiunturale contro il 29% di settembre 2020, il 63% di maggio, il 79% di aprile. Non solo, ma a marzo aumenta di nuovo la quota delle stesse che prevede un utilizzo nei mesi fino a giugno, ovvero il 28%.

Il ricorso allo smart working è tornato ad essere massiccio nel primo bimestre 2021 e lo sarà altrettanto nel futuro di breve periodo, mentre nel medio periodo si assisterà solo a un parziale rientro del fenomeno. In termini numerici, il 52% vi ha ricorso nel periodo recente, il 56% vi farà ricorso prossimamente, il 30% ritiene che continuerà nel tempo a farvi ricorso.

Anche il commercio elettronico sembra essere una scelta irreversibile per una quota consistente di aziende (22%) che hanno "approfittato" della pandemia per sviluppare o potenziare investimenti in tal senso.