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Agromafie, business da 15,4 miliardi

Domenica 6 settembre un incontro ai Giardini Ducali di Modena

Una filiera che corre "dal produttore al consumatore", per un giro di affari che nel 2014 ha raggiunto 15,4 miliardi di euro. È questo il volume del crimine agroalimentare in Italia. L'Osservatorio sulla criminalità agroalimentare denuncia un aumento degli affari delle agromafie in Italia del 10 per cento solo nell'ultimo anno: un dato che dimostra quanto l'agroalimentare sia diventato un settore di investimento privilegiato per la malavita e quanto questa economia sporca riesca a crescere nonostante la recessione economica.

Domenica 6 settembre alle 19.00 sono il sindaco Giancarlo Muzzarelli, il presidente della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani e Massimo Bottura a fare gli onori di casa, con un incontro della rassegna "Vieni a Modena con me" dedicato alle agromafie: proprio la ristorazione si mostra come uno dei settori maggiormente a rischio, tanto da far contare circa 5mila locali nelle mani della criminalità organizzata. Attività "pulite" che si affiancano a quelle "sporche", avvalendosi degli introiti delle seconde. Sul palco insieme allo chef salgono Giancarlo Caselli e Valentina Fiore, moderati da Ettore Tazzioli, direttore di TRC; l'incontro è realizzato in collaborazione con Coldiretti Modena.

Caselli, procuratore di Palermo dopo le stragi del '92 e poi, fino al dicembre 2013, a capo della Procura di Torino, oggi presiede il comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, istituito e promosso dalla Coldiretti; Valentina Fiore, stretta collaboratrice di don Ciotti, è vicepresidente della cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra, e Direttrice del Consorzio Libera Terra Mediterraneo: si tratta di una Onlus che raggruppa cooperative sociali di Libera Terra, unite ad altri operatori che ne hanno sposato la causa. Nasce nel 2008 con l'obiettivo di mettere a fattor comune le attività agricole delle cooperative e di affrontare il mercato in maniera unitaria ed efficace.

I crimini agroalimentari determinano uno scenario nel quale i rischi per la salute dei consumatori si sommano ai pericoli per il regolare funzionamento del mercato. Le agromafie provocano gravissimi danni ai cittadini e ai produttori onesti, espandendo il loro potere economico attraverso un inquinamento capillare del tessuto produttivo e distributivo. A questo sistema occorre saper opporre un argine culturale, politico e giudiziario.

In caso di maltempo l'incontro si svolgerà presso la Camera di Commercio di Modena, in Sala Leonelli (Via Ganaceto 134).