Scenari Prometeia: nel 2026 la crescita rimarrà abbastanza positiva, poi un rallentamento

Per quest'anno l'instabilità economica e politica internazionale non impedirà la crescita del valore aggiunto modenese, che tuttavia salirà più lentamente nel 2027

Il Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena ha elaborato i dati diffusi da Prometeia riguardanti le previsioni economiche per i prossimi anni: mentre per l'economia mondiale l'anno peggiore sarà il 2026, per l'Italia e la provincia di Modena il 2027 sarà più difficoltoso.

Restano invariate le previsioni per l'economia mondiale nei prossimi due anni, con il Pil che raggiungerà la crescita massima nel 2027 (+2,8%). Per gli Stati Uniti invece il picco sarà nel 2026 (+2,3%), proprio mentre l'area euro raggiungerà la sua crescita minima (+0,4%). Per l'Europa la ripresa si manifesterà nel 2027 (+1,1%), così come in Francia e in Germania, entrambe con il Pil a +0,5% nel 2026 e intorno al +1,0% nel 2027. L'Italia avrà un trend leggermente diverso: il Prodotto interno lordo raggiungerà la sua crescita massima nel 2026 (+0,7%), per poi discendere l'anno successivo (+0,4%).

La provincia di Modena seguirà un andamento analogo, il Pil raggiungerà il +0,8% nell'anno in corso e poi ripiegherà sul +0,6% nel 2027.

Il trend del valore aggiunto sarà molto simile (+0,7% nel 2026 e +0,4 nel 2027); analizzando i settori si evince che la crescita del 2026 sarà sostenuta soprattutto dalle costruzioni (+1,3%) e dai servizi (+0,8%), mentre l'industria manifatturiera crescerà solamente dello 0,5% poiché sarà influenzata dall'andamento negativo dell'export (-2,7%). L'anno successivo, grazie ad un incremento delle vendite all'estero (+3,5%), l'industria manifatturiera registrerà un piccolo incremento (+0,7%), mentre le costruzioni vireranno in negativo (-1,1%), così come l'agricoltura (-0,9%). I servizi rimarranno pressoché stabili.

A causa di questo andamento negativo delle vendite all'estero, prosegue la discesa della quota di export sul valore aggiunto raggiungendo il 50,8%, il valore più basso degli ultimi dieci anni. Non va meglio per le importazioni di beni, che, a causa anche delle difficoltà di approvvigionamento, nel 2026 scenderanno del 6,6% per poi raggiungere un picco del +11,5% nel 2027.

Nonostante le difficoltà economiche, tiene il mercato del lavoro, con gli occupati che quest'anno cresceranno dello 0,7% e nel 2027 dell'1,0%. Ne beneficerà sia il tasso di occupazione, sempre intorno al 70%, sia il tasso di disoccupazione, in lieve diminuzione e pari al 3,8% sia nel 2026 che nel 2027.

Le Forze di Lavoro (cioè coloro che cercano attivamente un'occupazione) saranno stabili nel 2026, ma risulteranno in aumento l'anno successivo (+1,0%).

Appare infine in crescita il reddito disponibile delle famiglie, che raggiungerà il +4,2% nel 2026, ripiegando sul +3,3% nell'anno successivo, sarà simile la crescita dei consumi (+4,1%), ma con un ridimensionamento maggiore nel 2027 (+2,7%). Arriverà fino a 39 mila euro il valore aggiunto per abitante e più del doppio quello per occupato (86 mila euro), entrambi valori molto superiori alla media italiana.

Allegati

Scenario di previsione - luglio 2026

Variazione tendenziale del valore aggiunto in Italia, Emilia-Romagna e Modena

Variazione tendenziale di esportazioni, importazioni, valore aggiunto, reddito disponibile e consumi in provincia di Modena

Variazione tendenziale del valore aggiunto in provincia di Modena per settori di attività

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pubblicato il 04/08/2026 ultima modifica 04/08/2026
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