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Unioncamere Emilia Romagna ha illustrato il rapporto su "Domanda di lavoro e retribuzioni"

La presentazione dei dati nel corso del convegno svoltosi il 10 dicembre

A fronte della congiuntura negativa ancora in atto, la Regione si è fatta promotrice di un Patto per attraversare la crisi, al quale ha aderito un ampio fronte di soggetti pubblici e privati finalizzato all'attuazione di interventi "anticrisi". In questo contesto si inserisce l'analisi del mercato del lavoro condotta da Unioncamere, avente lo scopo di misurare l'impatto della situazione attuale sul versante occupazionale e le sue ripercussioni sulla consistenza e sul livello dei fabbisogni di profili professionali richiesti dalle imprese, come risposta alle esigenze di innovazione e di riqualificazione delle produzioni.

I dati osservati nel 2008, relativamente alle retribuzioni dei lavoratori, si distribuiscono attorno ad una media regionale di 26.110 euro pro-capite , importo che supera del 2,4 % il corrispondente dato nazionale, con una punta massima per Ravenna (28.240) e minima per Rimini (24.470), mentre Modena presenta una retribuzione media pari ad euro 25.660.

Nell'arco temporale dal 2003 al 2008 le retribuzioni in ambito regionale sono complessivamente aumentate del 19%, valore che equivale ad un incremento medio annuo attestato al 3,5%. Nel complesso le retribuzioni sono aumentate, nel quinquennio esaminato, più nell'industria (22,1%) che nei servizi (15,9%), con un ancor più ridotto valore (11,4%) nell'agricoltura. In ogni caso, la crescita media delle retribuzioni a livello regionale ha sopravanzato la crescita dei prezzi di 3,3 punti percentuali nel periodo esaminato.

Per Modena la percentuale di aumento per il periodo 2003-2008 è stato del 17,1% mentre la percentuale più elevata si è registrata a Forlì-Cesena (23,1%) e quella più bassa a Bologna (15,2%).

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Unioncamere Emilia Romagna - Domanda di lavoro e retribuzioni