Invecchia il sistema imprenditoriale modenese: la maggioranza degli imprenditori ha più di 50 anni

Le cariche all'interno delle imprese femminili mostrano una composizione per età simile al totale imprese, mentre gli imprenditori operanti nelle imprese straniere sono mediamente più giovani

Hanno un'età piuttosto elevata gli imprenditori modenesi: esaminando le cariche iscritte al registro imprese emerge che il 66,8% delle persone hanno un'età maggiore di 50 anni, il dato è simile per la regione Emilia-Romagna, mentre sono leggermente più giovani gli imprenditori italiani la cui quota di over 50 si ferma al 63,6%. Questi i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio sui dati Infocamere.

Come il resto della popolazione, sta invecchiando anche la coorte degli imprenditori modenesi. Più nel dettaglio, solamente il 4,1% delle persone aventi cariche di amministratore, socio, titolare o "altre cariche" iscritte nel registro imprese ha un'età compresa tra i 18 e i 29 anni, più corposa la fascia di età successiva, tra il 30 e i 49 anni, dove le persone dovrebbero essere nel pieno dell'attività lavorativa, che arriva al 29,1%. Tuttavia, la stragrande maggioranza delle cariche si concentra nell'età tra i 50 e i 69 anni (52,4%) e addirittura una discreta parte lavora oltre i 70 anni (14,4%).

Risulta preoccupante anche il trend di questo fenomeno: infatti in 10 anni sono sensibilmente diminuite le cariche delle persone nelle fasce di età inferiori, in particolare è scesa del 34,0% la numerosità di cariche dai 30 ai 49 anni. D'altro canto, sono in decisa crescita le persone che hanno dai 50 ai 69 anni (+8,3%) e ancor di più gli over 70 (+20,7%). In particolare, crescono in misura maggiore le persone over 70 con cariche all'interno delle società di capitali (43,3%) e delle "altre forme societarie" (+29,1%). La diminuzione maggiore si concentra invece all'interno della fascia di età dai 30 ai 49 anni che hanno cariche all'interno delle società di persone (-56,2%). Questo fenomeno pone alcuni problemi riguardo il ricambio generazionale all'interno delle aziende; infatti, in assenza di qualcuno che rileva e porta avanti l'attività di chi andrà in pensione, molte imprese saranno costrette a vendere, magari ad investitori stranieri, o ancor peggio a chiudere definitivamente l'attività.

Da uno sguardo alle cariche detenute da donne e da stranieri emerge come la composizione per età delle figure femminili che hanno cariche all'interno delle imprese sia molto simile alla composizione delle imprese totali, mentre risulta molto differente quella delle persone straniere. Per loro, infatti, la classe di età più rappresentata va dai 30 ai 49 anni, con il 62,7% delle cariche, che diminuiscono repentinamente per la classe di età dai 50 ai 69 anni (25,9%) fino ad un minimo dell'1,7% per gli over 70.

Infine, la distribuzione per natura giuridica delle sedi di impresa mostra come l'impresa individuale, la cui sopravvivenza dipende esclusivamente dal titolare, sia molto più diffusa tra le imprese straniere (70,4%) e ancor di più tra le imprese giovanili (75,0%), nelle femminili tale quota scende al 62,4%, mentre rappresenta la metà delle imprese totali. D'altro canto, queste ultime detengono la maggior quota di società di capitali (33,0%), che rendono il passaggio generazionale più agevole senza che l'impresa debba essere cessata.

Se gli imprenditori sono piuttosto maturi, le imprese attive sono invece relativamente giovani: il 28,7% di esse, non ha più di cinque anni, mentre la percentuale maggiore ha effettuato l'iscrizione al Registro Imprese dal 2010 al 2019 (29,2%).

Diminuisce sensibilmente la quota di quelle nate negli anni precedenti: tra le imprese totali, solamente il 9,6% ha più di 37 anni, quota che scende all'8,2% per le imprese femminili e diviene irrisoria sia per le imprese straniere, che, ovviamente, per quelle giovanili (0,7% entrambe). Infatti, anche in questo caso, le imprese femminili hanno una distribuzione per anno di nascita molto simile alle imprese totali, mentre le imprese straniere sono un fenomeno molto più recente: più della metà ha 5 anni o meno e un terzo è nata dal 2010 al 2019 (33,6%). Nel totale imprese, invece, la quota con meno di 5 anni scende al 28,7%. Infine, le imprese capitanate da giovani under 35, proprio per loro natura, sono le più recenti e la maggior parte di esse è nata dopo il 2020 (78,5%).

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pubblicato il 21/05/2026 ultima modifica 21/05/2026
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