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Indagine Forze di Lavoro: in frenata l'occupazione modenese

Nonostante il rallentamento emerso nei dati Istat del primo trimestre 2018, migliora il dato sulla disoccupazione giovanile

Frena l'occupazione in provincia di Modena nell'ultima rilevazione Istat sulle Forze di Lavoro: il confronto congiunturale rivela che passano da 317 mila a 316 mila gli occupati in provincia di Modena da dicembre 2017 a marzo 2018 e, allo stesso tempo, diminuiscono anche le forze di lavoro (da 341 mila a 339 mila).

Anche il confronto tendenziale risulta leggermente negativo, con le forze di lavoro che calano dello 0,3% in provincia di Modena, così come il tasso di attività. Gli occupati e il tasso di occupazione scendono in misura maggiore (-0,6% e -0,4% rispettivamente) e di conseguenza aumenta il tasso di disoccupazione che dal 6,5% diviene pari al 6,6%. Rimane invariato invece il numero delle persone in cerca di un'occupazione. Infine crescono anche le "non forze di lavoro" (+0,8%) andando ad incrementare della stessa misura il tasso di inattività.

In Emilia-Romagna l'andamento è simile, con una diminuzione maggiore delle forze di lavoro (-0,6%) e del tasso di attività (-0,5%), tuttavia il calo sensibile delle persone in cerca di occupazione (-3,6%) fa aumentare il tasso di inattività (+1,5%); inoltre, un numero minore di persone che cerca lavoro impedisce l'aumento del tasso di disoccupazione, che anzi migliora un po' passando da 6,6% a 6,4%.

Per quanto riguarda la distribuzione dell'occupazione per settori, a Modena si registra un discreto incremento solamente nell'industria (+5,7%) che già risulta il secondo settore in provincia per numero di occupati. Calano sensibilmente invece gli occupati nelle costruzioni (-23,5%) e in agricoltura (-8,3%), i due settori che detengono il minor numero di lavoratori (rispettivamente 4,1% e 3,5% del totale). Diminuiscono anche gli occupati nei servizi (-2,3%), mentre rimane stabile il commercio.

In regione si registrano diminuzioni più contenute soprattutto nei servizi (-2,9%), in agricoltura (-1,3%) e nell'industria (-0,6%), mentre l'unico settore in aumento risulta il commercio (+6,1%). Stabili le costruzioni.

Un indicatore positivo rimane l'andamento della disoccupazione giovanile (15-24 anni): in provincia di Modena diminuisce ulteriormente, passando dal 13,5% nel periodo aprile 2016-marzo 2017 all'11,2% nel periodo aprile 2017-marzo 2018. Modena diviene così la provincia con la più bassa disoccupazione giovanile in tutta la regione, sorpassando Bologna (14,1%) che precedentemente era al primo posto. La maggior quota di disoccupazione giovanile invece si riscontra a Ravenna (32,2%), Ferrara (30,8%) e Rimini (29,0%).

La media regionale dei giovani senza lavoro è pari al 20,4%, anch'essa in calo, mentre a livello nazionale quasi un giovane su tre è disoccupato: infatti benché dal marzo 2017 il dato sia migliorato parecchio, rimane al 33,9%.

Tutte le variazioni tendenziali citate si riferiscono, per ogni indicatore, al confronto tra la media annuale del periodo "aprile 2017/marzo 2018" e quella del periodo "aprile 2016/marzo 2017", quelle congiunturali invece confrontano la media annuale "aprile 2017/marzo 2018" con la media annuale "gennaio 2017 – dicembre 2017".

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