Molto positivo l'export modenese nel secondo trimestre
Segnano un sensibile incremento le esportazioni modenesi nel secondo trimestre del 2026: passano infatti da 4.500 milioni al 30 marzo a 4.978 milioni al 30 giugno, portando ad una crescita di export di 478 milioni, pari al 10,6%. Si raggiunge così il secondo valore assoluto registrato dal 2023 ad oggi. Anche il trend rispetto all'anno precedente risulta molto positivo (+6,3%). Questi i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati Istat.
Esaminando l'intero semestre (gennaio-giugno), il risultato appare ancora in aumento, ma meno performante: l'export provinciale cresce dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a 175 milioni in più. Tale risultato, tuttavia, è inferiore sia al dato regionale (+3,0%) che al totale nazionale (+4,5%), quest'ultimo sostenuto soprattutto dalle regioni del Centro Italia.
La top ten delle province per ammontare di export vede Modena ferma in nona posizione dopo Bologna (-1,2%). Al primo posto si trova sempre Milano (+3,8%), mentre degno di nota è l'incremento di Arezzo (+80,0%), favorito dalla crescita del prezzo dell'oro: tale risultato porta la provincia in quarta posizione.
Il primo prodotto dell'export modenese rimangono i mezzi di trasporto, con più di un terzo del totale di vendite all'estero, seguito dalle macchine e apparecchi meccanici, che rappresentano quasi un quarto del totale, e dalla ceramica (14,0%).
L'andamento dei settori merceologici è molto variegato: sono in diminuzione il tessile abbigliamento (-9,6%), i mezzi di trasporto (-3,6%) e la ceramica (-1,2%), mentre crescono l'agroalimentare (+5,2%), le ‘macchine e apparecchi meccanici (+2,4%) e il biomedicale (+1,7%). Tuttavia, l'incremento più sensibile è dato dagli "altri settori" che crescono del 29,4%. Il motivo di tale performance è la crescita di export di "libri, periodici e prodotti di altre attività editoriali" avvenuta in occasione dei mondiali di calcio 2026.
Quasi tutte le aree economiche risultano in aumento tranne l'Asia (-4,5%) e il Medio Oriente (-4,4%), risulta particolarmente positivo l'export verso i paesi europei non appartenenti alla UE (+9,6%), seguito dall'Oceania (+7,1%) e dall'Africa Centro Sud (+6,4%), queste ultime due aree rappresentano tuttavia una minima parte dell'export provinciale. Sono inoltre positivi il Canada e Groenlandia (+4,7%), l'America Centro Sud (+2,4%) e l'Africa del Nord (+2,5%).
L'Unione Europea assorbe quasi la metà dell'export modenese, ma mostra crescite differenti a seconda delle zone: la UE a 14 paesi, che racchiude il nucleo storico, cresce dell'1,3%, mentre gli ultimi 13 paesi entrati salgono del 3,7%.
I primi dieci paesi verso cui sono dirette le vendite all'estero di Modena sono piuttosto stabili: al primo posto rimangono gli Stati Uniti (+2,2%), seguiti dalla Germania (+0,5%) e dalla Francia (+2,0%). Tuttavia, le performance migliori derivano dalla Svizzera (+14,0%), dal Regno Unito (+10,3%) e dal Giappone (+10,1%), che cresce ormai ininterrottamente da svariati trimestri. Buono anche l'incremento dei Paesi Bassi (+8,6%).
Scendono invece le vendite in Polonia (-4,7%), in Spagna (-1,7%) e in Belgio (-1,0%).
