In lieve crescita l'export modenese nel 2025

Diminuisce l'export verso gli Stati Uniti, compensato dal buon andamento verso l'Unione Europea. Fra i prodotti esportati spicca il trend positivo dell'alimentare

Dopo la diminuzione del 2024, si registra una lieve crescita dell'export modenese nel 2025 (+0,3% rispetto al 2024, pari a 52 milioni di euro in più).
Aumenta sensibilmente invece il dato del quarto trimestre 2025: +9,3% rispetto al trimestre estivo.
Questi i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati diffusi dall'Istat.

Nel quarto trimestre del 2025 il valore delle esportazioni provinciali arriva a 4,7 miliardi di euro, pressoché in linea con i valori raggiunti nello stesso trimestre degli ultimi anni, inoltre il confronto con il 2024 risulta positivo (+1,0%), pari a 45 milioni di euro in più.
Essendo le esportazioni un dato stagionale, è molto migliore il raffronto con il trimestre giugno-settembre, la crescita è pari al 9,3% che corrispondono a 398 milioni di euro in più. Tale risultato deriva dal fatto che ogni anno l'export del terzo trimestre risulta inferiore agli altri a causa della pausa estiva.

Sono in leggera crescita le esportazioni dell'intero anno (+0,3%), raggiungendo l'ammontare totale di 18.283 milioni di euro; tuttavia, l'andamento di Modena risulta peggiore sia del dato regionale (+1,3%), sia del totale Italia (+3,3%). Nella classifica delle province italiane, dopo diversi anni Modena perde una posizione e scende al nono posto, superata da Arezzo. Quest'ultima, insieme a Firenze, ha registrato incrementi sensibili nell'export grazie al rincaro dei prezzi dell'oro, prodotto di punta dei due distretti. Milano si conferma al primo posto, pur segnando una flessione del 2,8%.

I prodotti esportati da Modena hanno andamenti molto differenti: accanto a crescite sensibili come l'alimentare (+9,8%) e i mezzi di trasporto (+5,1%) vi sono incrementi più moderati, ad esempio la ceramica (+0,8%). Altri settori hanno un trend decisamente negativo come il biomedicale (-12,1%) e il tessile abbigliamento (-11,2%). Risultano infine in calo anche le macchine e apparecchi meccanici (-4,9%). I mezzi di trasporto rappresentano più di un terzo dell'export totale, risultando il prodotto della provincia più venduto all'estero, mentre il tessile abbigliamento mostra la quota minore sul totale (2,2%).

L'andamento per aree geografiche evidenzia la ripresa della UE, soprattutto per gli ultimi 13 paesi entrati, verso cui l'export modenese cresce del 7,3%, mentre per i 14 paesi del vecchio nucleo l'incremento è del 5,6%. Insieme queste due aree rappresentano quasi la metà delle vendite all'estero di Modena. Nel 2025 appaiono ancora positivi gli andamenti del Medio Oriente (+5,7%) e dell'America Centro Sud (+2,4%), mentre particolarmente negativo è il risultato dell'Africa Nord (-24,7%), che rappresenta tuttavia solamente l'1,5% dell'export complessivo, seguono l'Oceania (-7,2%), i paesi europei non appartenenti alla UE (-4,6%) e l'Africa Centro Sud (-4,0%). Anche l'Asia, trascinata dal calo della Cina, scende del 2,8%.

Nonostante la perdita del 6,8% di export, gli Stati Uniti rimangono al primo posto della classifica dei primi dieci paesi verso cui è diretto l'export modenese, seguono in netta ripresa la Germania (+5,2%) e la Francia (+6,9%). Degno di nota è l'exploit del Giappone (+25,9%), inoltre risulta molto positivo anche il trend verso la Spagna (13,4%). Prosegue invece la sensibile diminuzione delle vendite dei prodotti modenesi in Cina (-22,6%), probabilmente a causa della stagnazione della sua economia; tale risultato ha causato l'uscita del paese dalla "top ten", in cui era posizionato da diversi anni.

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pubblicato il 13/03/2026 ultima modifica 13/03/2026
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