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Crescita moderata per le esportazioni della provincia di Modena nel primo semestre 2019

Tra i settori, in ripresa il tessile abbigliamento. Circa le destinazioni, rallentano i tradizionali mercati dell'export modenese mentre è in forte aumento la Cina

Il secondo trimestre del 2019, vede un andamento positivo delle esportazioni modenesi, lo indicano i dati diramati dall'Istat ed elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena. Infatti, grazie ad un incremento congiunturale pari al 4%, il valore del secondo trimestre raggiunge i 3.385 milioni di euro, il massimo assoluto dal 2008 ad oggi.

Tuttavia il debole andamento registrato nel primo trimestre frena il risultato semestrale, il cui confronto tendenziale rimane al +1,3%, più basso sia della crescita italiana (+2,7%), che di quella regionale (+4,7%).

Tutto ciò influisce anche sulla classifica delle prime dieci province per valore semestrale di export, dove Modena perde una posizione scendendo al nono posto, anche a causa di un risultato molto positivo di Firenze che balza in sesta posizione (+29,3%). Per il resto la top ten delle province esportatrici rimane pressoché invariata con Milano da sempre al primo posto (+3,7%), seguita a distanza da Torino, ancora in declino (-6,5%).

In Emilia-Romagna Modena è sempre seconda per valore assoluto di export con una quota del 20,1% delle esportazioni regionali, tuttavia viene distaccata sensibilmente da Bologna che registra un incremento tendenziale del +13,9%, raggiungendo quasi un quarto dell'export regionale. Buono anche l'andamento di Ravenna (+9,8%) e di Piacenza (+7,9%), mentre l'unica provincia sensibilmente negativa rimane Ferrara (-10,6%).

Nel primo semestre 2019 si inverte l'andamento tendenziale di alcuni settori economici, come il tessile abbigliamento, che dimentica i cali degli anni precedenti per raggiungere un +10,7%, mentre volge in negativo il risultato dell'agroalimentare che segna un -2,5%; anche la ceramica mostra un rallentamento (-0,7%). Restano favorevoli i trend dei settori apparecchi meccanici (+3,6%) e mezzi di trasporto (+3,5%), che insieme rappresentano ora più del 50% dell'export modenese.

Buono anche il risultato del biomedicale (+2,9%).

Nei primi sei mesi dell'anno si assiste ad alcuni cambiamenti anche tra le aree geografiche di destinazione dell'export: rallenta la locomotiva europea, con l'Unione Europea a 15 paesi che perde lo 0,3% rimanendo tuttavia di gran lunga lo sbocco principale delle esportazioni modenesi (47,7% del totale); anche gli ultimi 13 paesi entrati nella UE non mostrano una performance brillante (+0,3%). Invece sorprendono i risultati dell'Africa del Nord (+24,9%) e dell'Asia (+11,9%).

Calano le vendite già da alcuni trimestri in Africa Centro Sud (-14,0%), nei paesi europei non appartenenti alla UE (-3,8%), in Medio Oriente (-3,4%), dove il basso costo del petrolio non aiuta l'economia, e in America Centro Sud (-2,0%), dove diversi paesi sono in crisi economica.

La classifica dei primi dieci paesi in cui esportano le aziende modenesi riflette l'andamento delle aree geografiche: sono infatti in calo i principali partner commerciali europei come la Francia (-6,4%), la Germania (-2,9%), l'Austria (-6,0%) e il Belgio (-3,5%), mentre, nonostante l'imminente Brexit, mostra un buon trend il Regno Unito (+10,0%). Anche gli Stati Uniti rimangono positivi nonostante le guerre commerciali aperte (+1,0%), mentre la Cina consolida il risultato sorprendente del primo trimestre (+47,7%).

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