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Occupazione, a giugno crescono le assunzioni in provincia di Modena

Il Sistema Informativo Excelsior prevede 7.220 ingressi, aumentano le richieste delle professioni tecniche e specialistiche

Il Sistema Informativo Excelsior, promosso da Unioncamere in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane, ha pubblicato il bollettino previsionale relativo al mese di giugno 2021, analizzando le entrate programmate dalle imprese.

Probabilmente grazie all'inizio della stagione turistica e la ripresa delle riaperture previste per il periodo estivo risultano in aumento le previsioni di assunzione sia a livello nazionale, dove le aspettative sono di 560.000 ingressi pari ad un aumento congiunturale del +43,6%, sia a livello regionale che riscontra un incremento del +41,2% con 41.800 entrate, mentre in provincia di Modena le assunzioni riportano previsioni più contenute, seppure mostrando segnali molto positivi (+20,7% rispetto a maggio) pari ad una consistenza di 7.220 entrate.

Il trimestre giugno-agosto 2021 mette in evidenza la struttura economica modenese, basata più sull'industria che sul turismo, infatti si evidenzia una diminuzione congiunturale netta degli assunti (-1,2%) previsti in 17.510 unità, probabilmente anche a causa della pausa estiva delle aziende.

Dato che i risultati di giugno 2020 non sono stati significativi perché rilevati nel corso del primo lockdown, è preferibile confrontare i dati attuali con quelli del 2019; così facendo il confronto con il trimestre giugno-agosto 2019 rimette in luce i segnali positivi che si stanno delineando in questo ultimo periodo, infatti emerge un incremento delle previsioni di assunzione nel trimestre giugno-agosto 2021 in provincia di Modena rispetto a quello del 2019 pari al 10%.

La tipologia occupazionale merita qualche osservazione soprattutto in merito ai contratti a tempo indeterminato che scendono al 23% lasciando spazio a quelli a tempo determinato (46%); questi ultimi oltre a rappresentare la maggioranza sono in significativa crescita, come anche quelli di apprendistato (5%). Registrano invece un leggero calo i contratti di somministrazione scendendo al 19%, e gli "altri contratti dipendenti" (2%); infine restano pressoché invariati i "co.co.co e altri non dipendenti" (5% del totale).

Il settore che concentra più entrate continua ad essere l'industria che con 2.270 ingressi previsti rappresenta il 37,6% del totale, seguito a distanza dai servizi alle imprese (20,4%) con 1.470 unità; rispetto al mese precedente risultano più contenute le prospettive per il turismo (8,3%), mentre manifestano una marcata ripresa le costruzioni con 720 assunzioni arrivando ad occupare il 10% delle previsioni totali. Infine anche il commercio mostra timidi segnali di ripresa con una consistenza pari al 12% fatta da 870 previsioni d'ingresso. A presentare questa panoramica sono per lo più le imprese di piccole dimensioni che incidono sulle quote d'assunzione con una percentuale pari al 61,6%.

Nel mese di giugno cresce notevolmente la richiesta di professioni tecniche che con oltre mille unità rappresentano il 16% delle entrate, con la medesima tendenza troviamo anche le professioni non qualificate (13%) ed i profili con elevata specializzazione che insieme ai dirigenti rappresentano il 6%; di contro sono in calo le richieste di impiegati (7%) e le professioni qualificate nel commercio e nei servizi (16%), mentre si conservano le quote degli operai specializzati e dei conduttori di impianti e macchinari rispettivamente pari al 24% per i primi ed al 18% per gli ultimi.

Con uno sguardo ai livelli di istruzione si nota che la richiesta di figure laureate rimane costante con una consistenza del 15%, mentre cala marcatamente la richiesta di personale con la qualifica o diploma professionale (18%) a scapito dei possessori di diploma della scuola media superiore (34%).

Infine un'analisi sulle aree funzionali di inserimento in azienda rileva che la maggior parte (40%) dovrà essere inserita in area produzione beni ed erogazione servizi, il 24% in aree tecniche e progettuali, il 15% si occuperà dell'area commerciale e vendita, il 13% si occuperà della logistica, mentre solo il 5% sarà adibito all'area amministrativa ed il restante 3% ricoprirà ruoli di direzione e affari generali.

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pubblicato il 09/06/2021 ultima modifica 09/06/2021