Modena: assunzioni in aumento a marzo 2024

Oltre metà delle ricerche di personale riscontrano difficoltà di reperimento dei profili desiderati dalle imprese

In provincia di Modena a marzo 2024 sono previste 6.510 assunzioni, con un incremento del +2,5% rispetto al mese precedente e del +3,5 rispetto al marzo 2023.

A livello nazionale si prospettano circa 447 mila assunzioni a marzo con un aumento del +9,6% rispetto al mese precedente, mentre per l'Emilia-Romagna gli ingressi previsti sono 40.100 con un aumento del 10,8%.

Anche il trimestre marzo-maggio presenta un incremento delle previsioni di nuovi ingressi nelle imprese della provincia di Modena; le nuove assunzioni si attestano a 18.870 e l'aumento rispetto al trimestre febbraio-aprile è del +1,2%; rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno si registra un incremento del +3,2%.

I giovani fino a 29 anni sono preferiti nel 34% dei casi; l'esperienza professionale specifica o nello stesso settore è gradita per il 65% delle entrate, e per una quota pari al 20% le imprese prevedono di assumere immigrati.

In 55 casi su 100 le imprese prevedono di incontrare difficoltà a trovare i profili necessari: rimane quindi molto elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro in provincia di Modena.

L'analisi sui gruppi professionali evidenzia maggiori situazioni di disequilibrio per i "fabbri ferrai costruttori di utensili" con difficoltà di reperimento nell'88% dei casi e per gli "operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni (85,5%). Sfiorano l'80% le ricerche a vuoto per "operai edili" e "operai per macchine automatiche per lavorazioni meccaniche e produzione minerali".

Nel mese di marzo si evidenziano soltanto lievi scostamenti nelle entrate previste per livello di istruzione: in particolare calano le quote percentuali dei lavoratori con diplomi di scuola secondaria di II grado (27,5%) e delle figure con qualifica o diploma professionale (39% del totale); in lieve crescita risultano i laureati (13,3%) mentre appare stabile la ricerca di lavoratori senza alcun titolo di studio (18,3%). Residuale la quota di coloro con istruzione tecnologica superiore (ITS Academy) che si attesta all'1,9%.

Per quanto riguarda l'ambito contrattuale anche nel mese di marzo i contratti a tempo determinato sono nettamente prevalenti (42% del totale), mentre i contratti a tempo indeterminato si fermano al 24%. I contratti di somministrazione rappresentano un quinto del totale (20%), gli "altri contratti dipendenti" ed i contratti di apprendistato si attestano rispettivamente al 2% ed al 5%, mentre gli "altri contratti non dipendenti" rimangono stabili al 7%.

La suddivisione delle richieste per gruppi professionali mostra stabilità per le assunzioni di professioni intellettuali (4,9% del totale), mentre la ricerca di professioni tecniche cresce al 14,3%; calano invece le richieste di impiegati (7,2%), di conduttori di impianti e macchinari (17%), di professionisti qualificati nelle attività commerciali e nei servizi (20,3%); stazionarie le ricerche di professioni non qualificate (14,4%).

I settori occupazionali vedono la prevalenza dell'industria manifatturiera (33,5%), mentre le costruzioni si fermano al 9,7%. Stabile, rispetto al mese precedente, la quota dei servizi di "alloggio e ristorazione" (10,6%), in crescita quella del commercio al 16,5%. Perdono leggermente quota, invece, le quote percentuali dei servizi alle imprese (21,2%) e alle persone (8,5%).

Tra le aree funzionali di inserimento in azienda si rileva la prevalenza della "produzione beni ed erogazione servizi" (43%), mentre nell'"area commerciale e vendita" si colloca un 15,8% delle figure ricercate. Le aree tecniche e della progettazione si quotano al 18,3% mentre la logistica è al 13,8% (in lieve calo).

Questi i dati più salienti del bollettino mensile Excelsior, Sistema Informativo sui programmi occupazionali delle imprese, alimentato da una indagine periodica realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con le Camere di Commercio italiane.

La Camera di Commercio di Modena ha avviato in questi giorni la rilevazione sul trimestre maggio-luglio 2024 contattando via e-mail e telefonicamente un campione di imprese della provincia.

L'indagine è inserita nel Programma Statistico Nazionale (UCC-00007) tra quelle che prevedono l'obbligo di risposta.

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pubblicato il 25/03/2024 ultima modifica 25/03/2024