Lavoro: in aprile previste 5.780 assunzioni in provincia

Un terzo delle ricerche di personale è riservato a giovani fino a 29 anni

In provincia di Modena nel mese di aprile 2024 sono previste 5.780 assunzioni, con una flessione dell'11,2% rispetto al mese precedente, anche se si riscontra un incremento rispetto ai livelli dello stesso mese del 2023: +8,9%.

In Italia si prospettano circa 446 mila assunzioni con un aumento del +0,7% rispetto ad aprile 2023, mentre per l'Emilia-Romagna gli ingressi previsti sono 40.900 con un incremento tendenziale del +1,1%.

Anche il trimestre aprile-giugno 2024 presenta un incremento delle previsioni di nuovi ingressi nelle imprese della provincia di Modena: le nuove assunzioni si attestano a 19.410 con una variazione tendenziale del +1%.

I giovani fino a 29 anni sono preferiti nel 33% dei casi; l'esperienza professionale specifica o nello stesso settore è gradita per il 64% delle entrate; aumenta al 22% la quota dei lavoratori immigrati ricercati dalle imprese.

In 53,5 casi su 100 le imprese prevedono di incontrare difficoltà a trovare i profili necessari: rimane quindi molto elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro in provincia di Modena.

L'analisi sulle figure professionali evidenzia maggiori situazioni di disequilibrio per tecnici e operai in generale; nello specifico le figure più difficili da reperire sono il personale non qualificato nelle costruzioni (nella totalità dei casi le ricerche vanno a vuoto), gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (introvabili nell'84,2% dei casi), i meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori di macchine (78,3%). Irreperibili anche i tecnici informatici, telematici e delle comunicazioni (75,8%) e i tecnici in campo ingegneristico (75,2%).

Nel mese di aprile si evidenziano soltanto lievi scostamenti nelle entrate previste per livello di istruzione rispetto al mese precedente: in particolare, calano le quote percentuali dei lavoratori con diplomi di scuola secondaria di II grado (26,5%) e le ricerche di lavoratori con scuola dell'obbligo (17,8%) mentre risultano in aumento le richieste di figure con qualifica o diploma professionale (40,3% del totale) e con laurea (13,5%). Residuale la quota di coloro con istruzione tecnologica superiore (ITS Academy) che resta stabile all'1,9%.

Per quanto riguarda l'ambito contrattuale anche in aprile i contratti a tempo determinato sono nettamente prevalenti (43% del totale), mentre i contratti a tempo indeterminato si fermano al 25%. I contratti di somministrazione rappresentano un quinto del totale (20%), gli "altri contratti dipendenti" ed i contratti di apprendistato si attestano rispettivamente al 2% ed al 5%. Gli "altri contratti non dipendenti" flettono al 5%.

La suddivisione delle richieste per gruppi professionali mostra una flessione per le assunzioni di professioni intellettuali (4,2% del totale), di operai specializzati (20,2%) e di lavoratori qualificati nelle attività commerciali e nei servizi (18,9%); crescono invece le ricerche di professioni tecniche (con una quota del 16,1%), di impiegati (8,1%), di conduttori di impianti e macchinari (17,3%), di professioni non qualificate (15,2%).

I settori occupazionali vedono la prevalenza dell'industria manifatturiera (32,5%), mentre le costruzioni si fermano al 9,6%. Stabile, rispetto al mese precedente, la quota dei servizi di "alloggio e ristorazione" (10,3%), in calo quelle del commercio al 15,2% e dei servizi alle persone (8,1%). In aprile aumenta la quota di assunzioni nei servizi alle imprese (24%).

Tra le aree funzionali di inserimento in azienda si rileva la prevalenza della "produzione beni ed erogazione servizi" (42,7%), mentre nell'"area commerciale e vendita" si colloca un 15,6% delle figure ricercate. Le aree tecniche e della progettazione si quotano al 17,3% mentre la logistica è al 14,5%.

Questi i dati più salienti del bollettino mensile Excelsior, Sistema Informativo sui programmi occupazionali delle imprese, alimentato da una indagine periodica realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con le Camere di Commercio italiane.

La Camera di Commercio di Modena avvierà dal 15 aprile 2024 la rilevazione sul trimestre giugno-agosto 2024, contattando via e-mail e telefonicamente un campione di imprese della provincia. L'indagine è inserita nel Programma Statistico Nazionale (UCC-00007) tra quelle che prevedono l'obbligo di risposta.

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pubblicato il 10/04/2024 ultima modifica 10/04/2024