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Excelsior, sono stabili le assunzioni a giugno: 6.210 gli ingressi previsti dalle imprese modenesi

Si confermano le stesse previsioni effettuate a maggio, in salita le professioni tecniche e specialistiche

Il Sistema Informativo Excelsior, promosso da Unioncamere in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane, ha pubblicato il bollettino previsionale relativo al mese di giugno 2019, analizzando le entrate programmate dalle imprese.

Grazie all'inizio della stagione turistica sono in aumento le previsioni di assunzione sia a livello nazionale, dove le aspettative sono di 474.000 ingressi, pari ad un aumento congiunturale del 10,2%, sia in Emilia Romagna che rimane al +4,2% pari a 41.800 entrate, mentre in provincia di Modena le assunzioni calano lievemente (-0,8%) pari a 6.210 entrate.

Il trimestre giugno-agosto 2019 risente ancor di più della struttura economica modenese, basata più sull'industria che sul turismo, pertanto si prevede una diminuzione netta degli assunti, probabilmente anche a causa della pausa estiva delle aziende (-18,1%), arrivando a 15.940 assunzioni.

Sono pressoché stabili i tipi di contratto utilizzati dalle imprese, i contratti di somministrazione restano al 19%, un po' in calo i "co.co.co e altri non dipendenti" (2% del totale), mentre i lavoratori dipendenti raggiungono il 79% del totale, di cui la maggioranza sono a tempo determinato (40%), quelli a tempo indeterminato scendono al 23%, mentre guadagnano terreno gli "apprendisti e altri dipendenti" (16%).

Il settore che concentra più entrate continua ad essere l'industria (36%), seguito a distanza dai servizi alle imprese (18%) e dal turismo (15%); inoltre sono proprio le imprese più piccole che assumono in maggior misura (62,8%).

E' rimasta pressoché stabile anche la distribuzione delle assunzioni per gruppi professionali, tuttavia aumenta un po' la quota di "professioni tecniche e specialistiche", che arrivano al 14% del totale e degli "addetti alle attività commerciali e dei servizi" (25%).

Anche le quote di assunzione per titolo di studio sono piuttosto costanti, salgono solamente al 10% i laureati e al 27% la scuola dell'obbligo a discapito dei diplomati, che restano al 33%, e delle qualifiche professionali (30%).

Le imprese cercano persone più giovani, infatti gli addetti fino a 29 anni saranno ricercati nel 34,8% dei casi e l'esperienza è gradita nel 66,2% delle segnalazioni, infine cala un po' la difficoltà di reperimento, che a maggio raggiunge il 32,6% delle entrate.

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