Excelsior: pesa l'incertezza sulle imprese e diminuiscono le previsioni di assunzione

Si conferma la centralità dell'industria manifatturiera, fra le professioni cresce la proporzione di quelle maggiormente specializzate e di conseguenza si richiedono titoli di studio più elevati

Nel mese di aprile 2026 sono previste in provincia di Modena 5.180 assunzioni, di cui 930 di elevata professionalità; resta preoccupante la difficoltà di reperimento, visto che le imprese faticano a trovare un quasi un candidato su due. Per una quota pari al 64,8% delle entrate viene richiesta esperienza specifica; le ricerche di giovani under 30 rappresentano una quota pari a più di un terzo del totale, e anche le assunzioni di immigrati sono pari al 29%. Diminuisce al 15% la quota di imprese che intendono assumere.

Questi i primi risultati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati diffusi dal Sistema informativo Excelsior, promosso da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Dopo la ripresa di marzo, in aprile risultano piuttosto in calo le previsioni di assunzione delle imprese, in controtendenza con l'Emilia-Romagna e l'Italia che invece registrano discreti aumenti negli ingressi di nuovo personale, risulta meno evidente il confronto negativo con aprile 2025, tuttavia anche questo dato è in controtendenza con l'Italia e l'Emilia-Romagna che invece crescono sensibilmente.

E' positivo invece il trend trimestrale, con Modena che guadagna il 2,4% rispetto al trimestre aprile giugno 2025.

Restano pressoché stabili le quote di assunzione per categoria di contratto, fotografando un mondo del lavoro instabile dove solamente un quinto dei contratti viene stipulato a tempo indeterminato, mentre il rimanente 73% delle nuove assunzioni porta a contratti temporanei, di cui la maggior parte dipendenti a tempo determinato. Unica eccezione è il contratto di apprendistato, che viene trasformato in tempo indeterminato nella gran parte dei casi; tuttavia, rimane abbastanza residuale in quando ricopre solamente 300 assunzioni.

Con 1.600 entrate la manifattura si conferma il settore principale per numero di assunzioni arrivando a quasi un terzo del totale, seguono a ruota i servizi alle imprese che raggiungono un quinto del totale, mentre cedono un po' il passo le quote del commercio, dei servizi alle persone e del turismo. In vista dei lavori di coltivazione della prossima primavera/estate cresce la quota di assunti agricoltura.

La proporzione dei diversi gruppi professionali vede stabilità per la classe degli operai, sia per quelli specializzati sia per i "conduttori di impianti e macchinari", queste due categorie insieme raggiungono più di un terzo delle assunzioni totali. Si assiste inoltre ad una riqualificazione del personale, in quanto le imprese prevedono un aumento delle quote di persone assunte nelle professioni intellettuali, tecniche e impiegatizie a discapito delle professioni specializzate nelle attività commerciali e servizi. Cresce però anche la quota degli operai non qualificati.

I titoli di studio ricercati sono in assonanza con i gruppi professionali in quanto si vede un incremento della proporzione di laureati, diplomati e ITS Accademy a scapito della scuola dell'obbligo.

La maggioranza degli inserimenti per area aziendale si riversa negli "addetti alla produzione di beni ed erogazione di servizi", seguita dall'area tecnica e di progettazione. Quasi un 20% opera nell'area commerciale e di vendita, mentre un numero molto inferiore di persone viene impiegato nella direzione e in amministrazione.

Grazie alla diminuzione delle assunzioni cala leggermente anche la difficoltà di reperimento delle figure professionali ricercate arrivando a poco meno della metà. La top five dei lavori introvabili per percentuale di difficoltà vede al primo posto i conduttori di macchine movimento terra a pari merito con i tecnici ingegneristici, seguiti dagli "operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni", dai fabbri e dai "tecnici della distribuzione commerciale".

In valore assoluto invece mancano all'appello 207 addetti alla ristorazione, 199 meccanici montatori e 136 operai addetti alle pulizie.

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pubblicato il 02/04/2026 ultima modifica 02/04/2026
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