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Excelsior, in provincia di Modena previste 4.700 assunzioni a settembre

Rispetto ad agosto migliorano le previsioni di assunzione delle imprese, seppur fortemente ridotte rispetto all'anno precedente

Il Sistema Informativo Excelsior, promosso da Unioncamere in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane, ha pubblicato il bollettino previsionale relativo al mese di settembre 2020.

Persistono ancora segnali parzialmente negativi dovuti al lockdown sulle previsioni di assunzione delle imprese, che registrano sì una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma una crescita di fiducia rispetto all'ultima rilevazione. Infatti sono 4.700 gli ingressi previsti nel mondo del lavoro a Modena, in aumento del 56,1% rispetto ad agosto 2020.

Il confronto tendenziale risulta tuttavia negativo: a livello nazionale le previsioni di assunzione per settembre 2020 arrivano a 311.000 con un calo del 28,5% rispetto a settembre 2019, in Emilia-Romagna il calo risulta più marcato (-31,9%) con 26.100 previsioni di entrate, infine a Modena il confronto annuale risulta simile al dato nazionale (-28,9%).

Le previsioni per il trimestre settembre-novembre 2020 mostrano segnali di stallo: infatti la variazione rispetto al trimestre precedente risulta modestamente positiva (+0,6%) raggiungendo 12.210 assunzioni, mentre il confronto con l'anno 2019 rimane negativo (-31,5%).

La situazione occupazionale risulta controversa rispetto al mese precedente, infatti crescono i contratti a tempo determinato, i quali raggiungono quasi la metà del totale (49%), ma crescono anche i contratti a tempo indeterminato che arrivano al 20% del totale, seguiti dagli interinali, in calo (16%). Risultano residuali gli altri tipi di contratto, come gli apprendisti (7%), i co.co.co (1%) e "gli altri contratti non dipendenti" in leggera ripresa (3% del totale).

Le mutate condizioni economiche dovute all'epidemia hanno generato sensibili variazioni in alcuni settori, in particolare nei "servizi alle persone": l'industria, in leggero calo, continua ad assorbire la maggioranza degli addetti (29%), i servizi alle imprese (16%) mantengono un trend in leggero calo, come anche i servizi di "alloggio e ristorazione" (12%) ed il commercio (9%), mentre rimane invariata la quota relativa alle costruzioni (13%); di converso i servizi alle persone segnano un notevole incremento raggiungendo oltre un quinto del totale (21%).

La distribuzione dei gruppi professionali vede un leggero recupero dei conduttori di impianti e macchinari con una quota pari la 15% del totale ed una moderata frenata degli operai specializzati (24% del totale) e delle professioni tecniche (11%); il gruppo più richiesto rimane quello degli "addetti alle attività commerciali e servizi" (22%), il quale resta stabile al pari del gruppo degli impiegati (8%) e delle professioni non qualificate (13%). In recupero invece le professioni intellettuali (8%).

Il titolo di studio più ricercato rimane il diploma (38%), seguito dalla qualifica professionale (23%) e dalla laurea (14%). Infine, per un quinto di nuovi lavoratori non è richiesto alcun titolo di studio (25%).

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Excelsior Settembre 2020

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pubblicato il 2020/09/18 08:55:24 GMT+1 ultima modifica 2020-09-18T08:55:24+01:00