Excelsior: dopo la pausa estiva riprendono le assunzioni delle imprese modenesi
Balzo delle previsioni di assunzione nel mese di settembre 2026 in provincia di Modena: passano da 4.520 a 7.880 gli ingressi nelle imprese modenesi, pari al +74,3%. In aumento anche la quota di imprese che cercherà personale che sale fino al 19,5%. Le preferenze per i giovani under 30 rappresentano il 32,4% delle ricerche, gli inserimenti di lavoratori immigrati saranno pari al 25,3% e quelli di donne al 16,0%. La maggior parte dei nuovi ingressi avverrà nelle imprese fino a 50 addetti.
Questi i primi risultati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati diffusi dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Con la ripartenza di settembre dopo la chiusura estiva si evidenziano immediatamente i riscontri positivi sul mercato di lavoro locale: +74,3% la variazione dei nuovi ingressi, pari a 3.360 in più rispetto ad agosto. Rimane tuttavia negativo il raffronto annuale con settembre 2025, in questo caso, infatti, si registra un calo del 2,2% nelle previsioni di assunzione, migliore del dato regionale (-4,5%), ma inferiore al totale Italia, che scende solamente dello 0,7%.
L'analisi trimestrale provinciale relativa all'ingresso di nuove risorse nel periodo settembre-novembre stima 20.600 assunzioni ed è in decisa crescita rispetto al trimestre precedente (+6,9%), positivo ma molto più contenuto il confronto con lo stesso trimestre del 2025 (+0,6%).
L'industria manifatturiera, con più di un quarto del totale di nuovi ingressi, si conferma il settore trainante, in aumento rispetto al mese precedente. Seguono, con quote simili, i servizi alle imprese (16,8%), i servizi alle persone (16,2%) e il commercio (16,0%), tutti con percentuali maggiori rispetto ad agosto. Sale anche la percentuale delle costruzioni che raggiunge il 9,0%, mentre si riduce quella del turismo, fermo al 13,2%. Il cambiamento più sensibile riguarda l'agricoltura che passa dall'11,5% al 2,8%.
I contratti dipendenti a tempo determinato rimangono la formula prevalente (60,1%), si registra un piccolo aumento nella proporzione di quelli a tempo indeterminato che arrivano al 18,0%, mentre le quote delle altre modalità di assunzione rimangono abbastanza inalterate: 13,6% le persone assunte con contratti di somministrazione, 4,5% per l'apprendistato e 3,9% per i "co.co.co e gli altri contratti non dipendenti".
Per quanto riguarda il reclutamento per grandi gruppi professionali, emerge una maggiore richiesta verso le figure maggiormente specializzate a discapito della manovalanza senza esperienza: passano infatti dal 5,1% al 7,2% le professioni intellettuali, le professioni tecniche arrivano all'11,6% e cresce anche la quota degli impiegati (7,1%). La maggioranza dei nuovi ingressi, tuttavia, resta comunque concentrata nelle "professioni delle attività commerciali e dei servizi" (26,8%). Appare più contenuta la quota degli operai specializzati che rimane al 16,7% e dei conduttori di impianti e macchinari (15,0%). Risulta una evidente riduzione degli operai non qualificati, che passano da un quinto del totale al 15,4%.
Questo cambiamento di passo si riflette anche nella scelta dei titoli di studio da parte delle aziende: la laurea, insieme all'ITS, passa dal 12,4% del totale al 16,8%, inoltre la quota dei diplomati guadagna quasi cinque punti percentuali arrivando al 27,1%. Si fermano invece al 37,1% la qualifica professionale e al 19,1% la scuola dell'obbligo.
Con l'aumento di richiesta di nuovi assunti cresce anche la difficoltà delle aziende nel reperire personale, tanto che una posizione su due diventa difficile da coprire. Tuttavia, alcune figure professionali risultano particolarmente introvabili nel mercato del lavoro, come gli specialisti nelle scienze della vita (89,3%), i conduttori di veicoli e macchinari (78,1%) e gli operai specializzati nell'edilizia (77,2%). D'altro canto, vi sono scarse difficoltà per assumere gli addetti ai movimenti di denaro e assistenza clienti (25,3%).
