Excelsior: diminuiscono ad agosto le assunzioni delle imprese
Nel mese di agosto 2026 sono previste in provincia di Modena 4.520 assunzioni, con una quota di imprese che ricercherà personale pari al 12,6%. Le preferenze per i giovani under 30 rappresentano il 37,0% e viene richiesta esperienza specifica per una quota pari al 56,7% delle entrate; gli inserimenti di immigrati saranno pari al 33,7% e quelli di donne al 13,1%. La maggior parte dei nuovi ingressi avverrà nelle imprese fino a 50 addetti.
Questi i primi risultati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati diffusi dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Anche a causa della pausa estiva, scendono del 32,6% le previsioni di assunzione delle imprese modenesi nel mese di agosto 2026 rispetto a luglio, tuttavia, il confronto con agosto 2025 appare positivo (+2,4%). È peggiore il confronto tendenziale dell'Emilia-Romagna (-0,4%), mentre il totale Italia cresce in modo più marcato (+3,1%).
L'analisi trimestrale provinciale relativa all'ingresso di nuove risorse nel periodo agosto-ottobre è in leggera crescita rispetto al trimestre precedente (+0,7%) arrivando a 19.270 previsioni di assunzione, mentre risulta in calo rispetto al 2025 (-0,6%).
Il settore con la quota maggiore di ingressi sarà l'industria manifatturiera (23,9%), la cui percentuale però è inferiore alla media dei mesi precedenti, seguono il turismo (15,5%) e i servizi alle imprese (15,3%). Il commercio registra una proporzione maggiore rispetto a luglio arrivando al 14,4%, così come i servizi alle persone (11,7%). Data la stagione dei raccolti, l'agricoltura raddoppia l'incidenza di inserimenti rispetto ai mesi precedenti raggiungendo l'11,5%, mentre le costruzioni segnano il passo fermandosi al 7,7% del totale.
I contratti a tempo determinato risultano sempre i più utilizzati arrivando al 61,6% del totale, seguono quelli a tempo indeterminato (15,5%) e dai contratti di somministrazione (13,8%). Appare molto bassa la percentuale degli apprendistati (5,2%) e i co.co.co. rappresentano solamente il 3,9%.
La categoria degli operai vede la maggioranza degli ingressi nel mese di agosto, suddivisi in operai specializzati (18,7%) e conduttori di impianti e macchinari (14,3%), seguono poi le professioni specializzate nelle attività commerciali e servizi che corrispondono a più di un quarto delle entrate e le professioni non qualificate, che arrivano quasi al 20%. A distanza si trovano le professioni tecniche (9,2%), gli impiegati (6,4%) e le professioni intellettuali (5,1%).
La suddivisione per titoli di studio vede un aumento della quota di richieste per la scuola dell'obbligo che passa dal 19,8% al 23,8%; tutti gli altri titoli subiscono una lieve diminuzione, con la qualifica professionale al 41,0%, seguita dal diploma (22,9%) e dalle lauree e ITS Academy (12,4%).
Nel mese di agosto si riduce leggermente la difficoltà di reperimento di personale delle aziende, che diviene pari al 44,3%, tuttavia tale indicatore cambia notevolmente a seconda della professione richiesta: le difficoltà maggiori si incontrano per trovare conduttori di veicoli e macchinari (77,3%), seguiti dagli operai specializzati nell'industria metalmeccanica (63,7%) e dalle professioni tecniche in campo scientifico e ingegneristico (61,2%). La figura più facile da trovare invece riguarda le "professioni non qualificate nella manifattura e nelle costruzioni" (15,9%).
