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Excelsior conferma il trend positivo dell’occupazione a Modena

Il sistema informativo di Uniocamere e Anpal prevede 3.630 assunzioni in provincia ad agosto, evidenziando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso

Il Sistema Informativo Excelsior, promosso da Unioncamere in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane, ha pubblicato il bollettino previsionale relativo al mese di agosto 2019, analizzando le entrate programmate dalle imprese.

Nei confronti dello stesso mese dell'anno scorso le previsioni di assunzione risultano in aumento sia a livello nazionale, dove le aspettative sono di 248.000 ingressi (+8,3%), sia in provincia di Modena dove si ricercano 3.630 unità di personale, ovvero il +5,5% in più rispetto a agosto 2018. In Emilia-Romagna invece si registra un decremento del -1,8% nelle previsioni degli ingressi, che ammontano a 21.900 unità.

A conferma del trend positivo della nostra provincia, vi è anche la crescita del dato trimestrale: nel periodo agosto-ottobre 2019 le imprese prospettano 16.330 nuovi ingressi, cioè il 6,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nel mese di agosto le entrate previste saranno stabili nel 31% dei casi, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 69% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Nell'agosto 2018 tali quote erano rispettivamente del 24% e 76%: si riduce quindi la precarietà nei contratti.

Le entrate previste si concentreranno per il 54% nel settore dei servizi e per il 56% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Il 18% degli ingressi sarà rappresentato da profili definiti high skill quali dirigenti, specialisti e tecnici, quota leggermente superiore alla media nazionale (17%).

Le quote di assunzione per titolo di studio vedono la prevalenza dei diplomi di scuola media superiore (36%) e delle qualifiche professionali (31%), che assieme rappresentano i due terzi del totale. Seguono la scuola dell'obbligo con una quota del 22% e la laurea che è richiesta nell'11% dei casi.

Per una quota pari al 68% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica nello stesso settore. Inoltre, le ricerche di personale sono per un terzo dirette verso giovani under 30.

Peggiorano i problemi di reperimento di personale adeguato alle esigenze: in 38 casi su 100 le imprese faticano a individuare le figure desiderate. In base alle interviste effettuate, le professioni più difficili da trovare risultano essere i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione, i progettisti e ingegneri, gli operai specializzati per l'industria alimentare.

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