Rimangono costanti le imprese registrate in provincia di Modena nel primo semestre 2019

Il confronto annuale registra stabilità per il terziario; in flessione agricoltura, manifattura e costruzioni edili

Infocamere ha diramato i dati sulla demografia delle imprese relativi al primo semestre 2019. L'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio evidenzia una sostanziale stabilità delle imprese registrate. Infatti il totale delle posizioni registrate al 31/12/2018 ammontava a 73.016, mentre al 30/06/2019 risulta pari a 72.999, con una differenza di -17 imprese.

Anche il saldo semestrale della natimortalità mostra 27 imprese in meno risultanti da 2.525 imprese iscritte e 2.552 imprese cessate non d'ufficio, con un tasso di sviluppo del -0,04%. Rispetto allo stesso semestre del 2018 le iscrizioni sono leggermente diminuite (-0,3%) mentre si registra un incremento delle cancellazioni: +1,1%.

Il confronto tendenziale delle imprese registrate al 30 giugno 2019 rispetto alla stessa data del 2018 risulta negativo, con una diminuzione di 300 imprese pari a -0,4%. Anche l'andamento regionale risulta negativo (-0,7%), mentre a livello nazionale c'è stabilità.

Per ciò che riguarda i diversi tipi di impresa, rimangono in difficoltà le imprese giovanili, che continuano a diminuire mostrando una variazione tendenziale delle imprese registrate pari a -2,1%. In calo anche le imprese artigiane (-1,1%), mentre non conoscono crisi le imprese straniere, che sono in aumento già da molti anni (+2,7%). L'andamento rimane pressoché costante per quelle femminili (-0,2%).

Le imprese attive ammontano a 64.985 al 30 giugno 2019, anch'esse con una variazione tendenziale negativa pari al -0,4%. L'andamento per forma giuridica vede ormai da parecchi anni l'incremento deciso delle società di capitali (+3,3%), mentre calano sensibilmente le società di persone (-3,0%) e in misura minore le ditte individuali e le altre forme (entrambe -1,3%).

Anche il confronto tendenziale delle imprese attive per macrosettore ricalca l'andamento dei semestri precedenti: sono in calo le attività agricole (-1,8%), le industrie manifatturiere (-1,3%) e le costruzioni (-0,4%), mentre sono pressoché stabili i servizi (+0,1%).

Esaminando il settore manifatturiero emergono alcuni segnali positivi: aumentano le imprese della "manutenzione e riparazione" (+3,9%), della "fabbricazione di carta e prodotti di carta" (+2,6%) e della "fabbricazione di articoli in gomma e plastica" (+1,6%). Sensibilmente in calo risulta invece l'industria del legno (-6,1%). In flessione appare anche la consistenza delle imprese dei settori caratteristici del territorio: la ceramica segna un -3,0%, il tessile abbigliamento -2,3%, alimentare e metalmeccanico entrambi -1,3%, risultano stabili solamente i mezzi di trasporto.

Nei servizi, nonostante il saldo di imprese sia pressoché nullo, risultano negativi solamente due settori che però hanno un peso rilevante: il commercio (-2,0%) e il "trasporto e magazzinaggio" (-1,7%).

Sono fiorenti invece soprattutto i servizi alle persone, con la sanità e assistenza sociale che guadagna il 5,7% di imprese e l'istruzione (+4,5%). In crescita anche i servizi di noleggio e supporto alle imprese (+3,3%).

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