Seguici su

Registro imprese: nel 2012 calano le iscrizioni e aumentano le cessazioni

Diminuisce la consistenza delle aziende attive in provincia; i settori più ridimensionati: manifatturiero e edilizia

Diminuisce la consistenza delle aziende attive in provincia; i settori più ridimensionati: manifatturiero e edilizia

La Camera di Commercio ha elaborato i dati di Infocamere relativi alle iscrizioni e cessazioni al Registro Imprese nell'anno 2012. In provincia di Modena sono presenti 75.389 imprese registrate al 31 dicembre 2012, con una diminuzione rispetto alla stessa data del 2011 del -0,15%.

Nel corso dell'anno il saldo tra iscrizioni e cessazioni è stato di +26 imprese, ed è derivato da 4.697 iscrizioni e 4.671 cessazioni (escluse le cessazioni d'ufficio, pari a 191). Rispetto alla movimentazione dell'anno 2011 le cessazioni hanno registrato un incremento del +10,8%, mentre le iscrizioni sono diminuite del -4,4%.
Modena si posiziona al quarantacinquesimo posto nella classifica delle province italiane per tasso di crescita, con un valore prossimo allo zero (+0,03%), che rimane comunque superiore alla media regionale (-0,29%).

Le imprese artigiane modenesi hanno risentito maggiormente della crisi, infatti mostrano un saldo negativo fra iscritte e cessate di -349 posizioni, con una diminuzione pari al -1,52%.

In provincia le imprese attive sono complessivamente pari a 67.778 a fine anno 2012, con una diminuzione di -518 unità rispetto alla stessa data dell'anno precedente, che in termini percentuali si traduce in una variazione del -0,76%.

Per ciò che riguarda la forma giuridica, si stabilizza il numero delle società di capitali (+0,4%), mentre diminuiscono del -2,2% le società di persone e del -0,8% le imprese individuali. Continua la crescita delle ‘altre forme giuridiche' (+3,6%) che comprendono al loro interno cooperative, consorzi e associazioni non economiche.

Esaminando l'andamento delle imprese attive a livello settoriale, emerge che quasi tutti i macrosettori sono in diminuzione, in particolare l'agricoltura perde il -1,2%, le attività manifatturiere il -2,0% e le costruzioni il -1,3%, mentre pressoché stabili rimangono i servizi (-0,1%).
Più nel dettaglio, quasi tutti i settori del manifatturiero presentano diminuzioni dal 2% al 4%, con in testa la fabbricazione di mobili (-4,4%), la stampa/editoria (-4,1%) e la fabbricazione di carta (-4,0%). Unico settore che registra un incremento è la riparazione e manutenzione di macchinari (+7,0%).

I servizi hanno un andamento migliore, con alcuni settori in aumento come la sanità e assistenza sociale (+4,0%) e i servizi di supporto alle imprese (+3,6%), mentre risultano in calo le attività finanziare e assicurative (-2,2%), il commercio al dettaglio (-0,8%) e il trasporto e magazzinaggio (-0,7%).

Tabelle dati