Pressoché stabili le imprese femminili nel secondo trimestre
Crescono leggermente le imprese femminili nel secondo trimestre del 2026: con 13.463 imprese attive salgono dello 0,2% rispetto a marzo 2026, pari a 28 imprese in più. Questi i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati Infocamere relativi all'imprenditoria femminile.
Appare tuttavia negativo il confronto con l'anno 2025: le imprese capitanate da donne perdono 225 attività, portando la diminuzione al -1,6% rispetto a giugno 2025. Cala, pertanto, la quota delle imprese femminili sulle imprese totali arrivando al 21,6%, rimanendo però sempre al di sopra della media regionale pari al 21,3%. Nonostante il calo del numero di imprese, gli addetti impiegati dalle donne imprenditrici sono in lieve crescita (+0,2%), arrivando ad un totale di 40.556.
Il settore con la maggior concentrazione di imprese rosa sono i servizi alle imprese, nel quale opera più di un quarto di imprese capitanate da donne, in lieve crescita (+0.4%). Anche il commercio raggruppa più di un quinto di imprese femminili, tuttavia presenta una diminuzione sensibile di attività (-4,5%). Un altro settore importante sono i servizi alle persone (16,3% del totale), in aumento dell'1,8%.
Perdono invece numerose imprese attive le attività manifatturiere (-4,2%) e l'agricoltura (-3,6%), mentre crescono le attività nelle costruzioni (+1,3%), anche se risulta il settore con minor concentrazione di imprese rosa.
All'interno dell'industria manifatturiera, diminuiscono in maniera incessante le imprese del tessile abbigliamento, che dieci anni fa rappresentavano più della metà delle imprese manifatturiere femminili. Ora, pur essendo ancora in maggioranza, si fermano al 44,0%, in ulteriore calo del 9,3%. Altri settori rilevanti per l'imprenditoria femminile sono l'alimentare, che sta guadagnando sempre più quota (13,8%) ed è uno dei pochi settori con un numero di imprese attive in aumento (+4,9%), la fabbricazione di prodotti in metallo è invece in lieve calo (-0,6%) e raggiunge l'11,3% del totale.
Come forma giuridica prevalgono le imprese individuali (61,9%), in calo del 2,0%; si registra una diminuzione più marcata per le società di persone (-6,3%) che perdono sempre più quote, così come le altre forme societarie (-5,4%); tanto che queste ultime rappresentano ormai una quota minima del totale (1,3%). Come nel totale imprese modenesi, anche tra le imprese rosa le società di capitali sono sempre in crescita (+1,7%) e ormai sono diventate un quarto delle imprese femminili totali.
Non ci sono infine differenze rilevanti tra le imprese femminili e quelle totali riguardo la provenienza della compagine sociale: l'83,6% sono imprenditrici italiane, il 13,1% sono capitanate da imprenditrici straniere che giungono dai paesi extra UE e solamente il 3,3% proviene dagli altri paesi appartenenti alla UE.
