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Movimprese: in calo le imprese modenesi nel primo trimestre del 2018

L'incremento delle cessazioni d'ufficio nel corso del 2017 ha generato una diminuzione delle imprese registrate

I dati Infocamere sulla demografia delle imprese evidenziano una diminuzione di aziende registrate nel primo trimestre del 2018. L'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio evidenzia infatti come le imprese registrate vadano da 73.496 al 31/12/2017 a 73.127 al 31/03/2018, con una diminuzione di 369 imprese pari a una variazione congiunturale dello 0,5%, proprio come nel primo trimestre 2017.

Tuttavia questo andamento è ricorrente nel primo trimestre di ciascun anno, in quanto le iscrizioni e le cessazioni delle imprese sono caratterizzate da una forte stagionalità: nel primo trimestre infatti si concentra un incremento sia delle iscrizioni, ma ancor di più delle cessazioni .

La movimentazione del trimestre è molto simile all'andamento del primo trimestre 2017: le imprese iscritte risultano 1.479, esattamente uguali al primo trimestre 2017, mentre le cessate non d'ufficio risultano 1.840, in aumento del 2,3%. Il relativo tasso di sviluppo diviene pari a -0,49%, migliore di quello regionale (-0,56%), ma inferiore al totale Italia (-0,25%).

Il confronto tendenziale delle imprese registrate modenesi risulta negativo (-1,5%) con un calo di 1.091 imprese, il dato regionale è più favorevole (-0,7%), mentre il totale Italia è lievemente in crescita (+0,3%). Pesa infatti nel dato provinciale l'intensa attività di pulizia del Registro Imprese iniziata nel secondo trimestre del 2017, che ha cancellato d'ufficio numerose imprese non più operanti che non erano state cessate dai titolari.

Per ciò riguarda le diverse tipologie di imprese, degno di nota è il sensibile aumento delle imprese straniere, che registrano un +4,0%, positivo anche l'andamento delle imprese femminili (+0,5%), molto evidente la diminuzione delle imprese giovanili (-4,3%), mentre si attenua il calo delle imprese artigiane (-0,8%).

Anche le imprese attive, cioè quelle che hanno dichiarato l'effettivo inizio dell'attività, sono in diminuzione (-1,3%) rispetto a marzo 2017; l'esame per forma giuridica vede un calo per tutte le forme giuridiche, in primis per le società di persone (-2,9%), seguite dalle imprese individuali (-1,0%) e dalle "altre forme giuridiche" (-0,9%). Anche le società di capitali, che finora incrementavano sempre, registrano una flessione (-0,8%).

Il calo tendenziale delle imprese attive si è distribuito in tutti i settori economici, in particolare perdono imprese l'industria manifatturiera (-4,0%), l'agricoltura (-2,0%), le costruzioni (-1,5%) e anche i servizi (-0,4%), sempre positivi nei trimestri precedenti.

Più nel dettaglio, i settori manifatturieri che perdono il maggior numero di attività produttive sono la "fabbricazione di carta e prodotti di carta" (-11,1%), il tessile abbigliamento (-8,2%) e la "fabbricazione di mobili" (-6,4%), unico settore positivo rimane la "riparazione e manutenzione" (+3,9%) settore sempre in aumento dall'inizio della crisi.

I servizi mostrano un andamento più variegato, con incrementi di imprese nell'istruzione (+7,1%), nei "servizi di supporto alle imprese" (+4,2%), nelle "attività professionali scientifiche e tecniche" (+1,4%) e nell'assistenza sociale (+1,4%). In calo il commercio (-1,5%), le attività immobiliari (-1,5%) e le "attività finanziarie e assicurative" (-0,9%).

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Tabelle dati