Le imprese femminili perdono terreno nel primo trimestre del 2026
Sono in calo, nel primo trimestre del 2026, le imprese capitanate da donne: ammontano a 13.435 imprese attive, pari ad una diminuzione dello 0,9% rispetto a dicembre 2025, che corrisponde ad una perdita di 121 imprese. Questi i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati relativi alla demografia delle imprese rilasciati da Infocamere.
Anche il confronto annuale, cioè rispetto a marzo 2025, presenta una diminuzione decisa (-1,6%), che corrisponde a 216 imprese attive in meno. D'altro canto, sono in diminuzione anche le imprese attive totali, per questo motivo resta invariato il rapporto tra imprese femminili e imprese totali, pari al 21,6%, leggermente superiore alla media regionale (21,3%). La provincia della regione con maggiore concentrazione di imprese femminili risulta Ferrara (23,6%), mentre quella con l'incidenza minore è Reggio Emilia (19,0%).
I servizi alle imprese rappresentano più di un quarto delle imprese femminili totali e risultano in aumento dello 0,8%, anche i servizi alle persone crescono (+1,8%), mentre tutti gli altri settori perdono imprese attive.
Ad esempio, la flessione maggiore si registra nel commercio (-4,7%), che tuttavia, con una quota pari al 21,3% del totale, rimane uno dei settori favoriti dall'imprenditoria femminile. Ben rappresentate dall'universo femminile anche le imprese agricole (12,3%) che però perdono il 3,3% di imprese, così come la manifattura che scende del 3,9%. Si registra una diminuzione più contenuta per l'alloggio e ristorazione (-0,9%), mentre il settore meno allettante per le donne imprenditrici rimane l'edilizia, che con 541 imprese rappresenta solamente il 4,0% del totale e mostra un calo del 3,2%.
Le imprese manifatturiere femminili si concentrano soprattutto in tre settori principali: alimentare, tessile abbigliamento e fabbricazione di prodotti in metallo. Tra di essi solamente le imprese alimentari sono in notevole sviluppo (+8,5%), raggiungendo una quota pari al 13,5% del totale imprese manifatturiere. Mostrano una modesta diminuzione la fabbricazione di prodotti in metallo (-1,3%), mentre il tessile abbigliamento, che rappresenta quasi la metà delle imprese manifatturiere capitanate da donne, è in sensibile calo già da parecchi trimestri, scendendo dell'8,2% tendenziale nel trimestre in esame.
Anche le imprese femminili seguono il trend delle imprese totali, in cui l'unica forma giuridica in espansione è la società di capitali a discapito delle altre forme, tuttavia nelle imprese femminili vi è una concentrazione più marcata per le ditte individuali, dove opera il 61,8% delle imprese, in diminuzione del 2,4% rispetto a marzo 2025. Non va meglio per le società di persone che scendono del 4,1%, mentre le "altre forme giuridiche" mostrano la flessione più sensibile (-6,5%). Le uniche in crescita risultano le società di capitali, che guadagnano l'1,9% pari a 64 imprese in più.
