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In leggero incremento le imprese registrate in provincia di Modena nel secondo trimestre del 2018

Terziarizzazione, aumento delle società di capitali e delle imprese guidate da stranieri sono le principali tendenze in atto

Dopo sei trimestri di diminuzioni, i dati di Infocamere relativi al secondo trimestre del 2018, elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena, mostrano un incremento delle imprese registrate. Infatti il totale imprese al 30/06/2018 ammonta a 73.299, contro le 73.127 rilevate al 31 marzo, con un incremento pari al +0,2%.

Anche il saldo fra le 1.054 imprese iscritte nel trimestre e le 683 cessate non d'ufficio è positivo, pari a +371 imprese, con un tasso di sviluppo del +0,51%, superiore alla media regionale (+0,45%), e simile alla media nazionale: +0,52%.

Tuttavia l'incremento provinciale non è ancora sufficiente a rendere positivo anche il confronto tendenziale dell'intero primo semestre 2018, infatti tale raffronto risulta negativo, con una diminuzione di 522 imprese pari al -0,7%. Anche il dato dell'Emilia-Romagna risulta negativo (-0,5%), mentre quello dell'Italia è in leggera crescita (+0,2%).

Per ciò che riguarda le diverse tipologie di imprese registrate, rimangono in difficoltà le imprese giovanili, che mostrano una variazione tendenziale pari a -3,6%, in calo anche le imprese artigiane (-1,4%), mentre non conoscono crisi le imprese straniere (+4,1%) e reggono abbastanza bene quelle femminili (+0,4%).

Le imprese attive in provincia ammontano a 65.275 al 30 giugno 2018 con una diminuzione rispetto alla stessa data dell'anno scorso del -0,4%. L'andamento per forma giuridica conferma il trend in atto ormai da tempo di diminuzione delle società di persone (-2,8%) e delle imprese individuali (-1,0%), mentre risultano stabili le altre forme (0,1%) e prosegue l'incremento delle società di capitali (+2,9%), nel segno di un rafforzamento della struttura del tessuto imprenditoriale.

Il confronto tendenziale delle imprese attive per macrosettore ricalca l'andamento dei trimestri precedenti: sono in calo le attività agricole (-1,7%), le costruzioni (-1,2%) e le industrie manifatturiere (-1,1%), mentre sono in leggero aumento i servizi (+0,4%).

Tuttavia dalle imprese manifatturiere emergono segnali positivi: infatti, a differenza dei trimestri precedenti, qualche settore registra incrementi di attività, come ad esempio la "riparazione e manutenzione" (+5,2%), l'industria chimica (+1,0%) e l'industria alimentare (+0,8%), mentre rimane negativo il trend per i comparti della "fabbricazione di carta" (-11,5%), del tessile abbigliamento (-3,1%), degli "articoli in gomma e materie plastiche" (-2,7%) e fabbricazione di mobili (-2,6%).

Al contrario, nei servizi solamente due settori perdono attività economiche: il commercio (-1,0%) e le attività immobiliari (-0,2%); tutti gli altri settori sono positivi, in particolare risaltano gli incrementi dei servizi di istruzione (+7,0%), di "noleggio e servizi di supporto alle imprese" (+4,8%) e di "sanità e assistenza sociale" (+3,1%).

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