Discreto aumento delle imprese giovanili nel secondo trimestre dell'anno
Sensibile aumento per le imprese giovanili nel secondo trimestre del 2026: da marzo a giugno passano infatti da 4.696 imprese attive a 4.907, con un incremento del 4,5%, pari a 211 imprese in più. Gli addetti sono tuttavia in calo: da 9.389 diventano 8.720 (-2,7%), pertanto diminuisce leggermente la dimensione media di impresa. Questi, in sintesi, i primi risultati dell'elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati Infocamere relativi all'imprenditoria giovanile.
Il confronto annuale è più stabile: le imprese capitanate da giovani crescono solamente dello 0,3%, in tal modo rimane costante al 7,7% la quota delle imprese giovanili su quelle totali, percentuale che porta Modena al secondo posto dopo Reggio Emilia (7,8%), mentre la media regionale rimane al 7,2%.
Più di un quarto delle imprese giovanili si concentra nei servizi alle imprese, che registrano un buon aumento (+5,2%). Ancor più sensibile l'incremento dei servizi alle persone (+8,8%), che fa salire la relativa quota di imprese al 12,7%. Altri due settori sono molto rappresentati: le costruzioni, con un quinto delle imprese totali, ma in leggero calo (-1,1%) e il commercio, che ospita il 18,9% di attività, ma scende del 6,8%. Le imprese capitanate da under 35 sono meno concentrate, rispetto alle imprese totali, nel settore agricolo (5,3%) e risultano in calo dell'1,5%. La manifattura risulta stabile a differenza delle imprese totali ed ha una quota solamente del 7,8%, infine l'alloggio e ristorazione mostra una discreta diminuzione di imprese (-5,1%), soprattutto nella ristorazione.
La distribuzione delle imprese giovanili all'interno dell'industria manifatturiera è molto differente rispetto agli altri tipi di impresa: più di un quarto di esse opera nella fabbricazione di prodotti in metallo, in calo del 2,9%, segue la "manutenzione e riparazione" (20,5%), anch'essa in sensibile diminuzione (-6,0%), mentre crescono vistosamente le imprese alimentari. Molto inferiore rispetto agli altri tipi di imprese la concentrazione nel tessile abbigliamento (14,7%), in ulteriore flessione del 3,4%.
Tre quarti delle imprese giovanili opera come impresa individuale, in crescita tendenziale dell'1,1%, mentre sono in controtendenza rispetto alle imprese totali le società di capitale, che diminuiscono del 2,4% e raggiungono una quota del 19,7%. Le altre forme giuridiche sono pochissimo rappresentate: le società di persone sono solamente il 4,0%, in ulteriore calo (-0,5%), le "altre forme giuridiche" sono stabili, con una quota pari allo 0,5%.
La ripartizione per provenienza mostra che le imprese giovanili sono capitanate per un quarto da persone provenienti da paesi extra UE, mentre per le imprese totali tale quota si ferma al 13,1%, per un altro 70,9% si tratta di giovani italiani e solamente il 3,0% sono originari degli altri paesi europei appartenenti alla UE.
