Demografia imprenditoriale: presentati i risultati del primo trimestre

L'economia modenese presenta due velocità, diminuisce il numero di imprese nell'industria manifatturiera, mentre i servizi mostrano maggior resilienza

Diminuiscono le imprese registrate in provincia di Modena nel primo trimestre del 2026, passano infatti da 69.411 al 31 dicembre 2025 a 68.745 a fine marzo 2026. Tale fenomeno, tuttavia, non va interpretato esclusivamente come un segnale di crisi, in quanto è dovuto soprattutto all'attività di revisione del Registro Imprese che cancella d'ufficio le imprese non più attive da tempo.
Questi i primi risultati diffusi dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena che ha elaborato i dati forniti da Infocamere relativi alla demografia imprenditoriale.

Nel primo trimestre, risulta infatti positivo il saldo fra imprese iscritte e cessate non d'ufficio, portando ad un tasso di sviluppo pari a +0,07%, superiore sia al dato regionale (-0,11%), che a quello nazionale (+0,01%). Nel dettaglio, il totale imprese iscritte è pari a 1.509, in aumento tendenziale del 2,3%, mentre le imprese cessate non d'ufficio crescono solamente dello 0,9%. La perdita di imprese registrate deriva pertanto da 723 imprese cessate d'ufficio, cioè aziende che risultano ancora iscritte alla Camera di Commercio, ma che di fatto non operano più da diversi anni.

Nonostante il buon andamento delle imprese iscritte, le cancellazioni d'ufficio portano il confronto annuale delle imprese registrate in terreno negativo: si verifica infatti una diminuzione di più di mille imprese, pari al -1,5%, variazione leggermente peggiore sia del dato regionale (-1,2%), che di quello nazionale (-0,9%).

Risulta inferiore la diminuzione delle imprese attive (-1,3%), cioè quelle che hanno dichiarato l'effettivo inizio dell'attività economica e, tra le forme giuridiche, solamente le società di capitali risultano in aumento rispetto a marzo 2025 (+2,9%). Registrano una flessione sensibile le "altre forme giuridiche" (-5,5%), seguite dalle imprese individuali (-3,4%) e dalle società di persone (-3,0%).

Le imprese manifatturiere mostrano la diminuzione più marcata (-3,3%), seguite dalle costruzioni (-2,8%) e dall'agricoltura (-2,5%). Solamente i servizi hanno un andamento pressoché stabile (-0,5%).

All'interno dell'industria manifatturiera è in aumento il numero delle imprese di "manutenzione e riparazione" (+2,0%), seguite dalla "stampa e supporti registrati" (+1,5%) e dalla "fabbricazione di carta e relativi prodotti" (+1,4%). Diminuiscono invece le imprese operanti nelle produzioni caratteristiche della provincia come il tessile abbigliamento (-6,9%), la ceramica (-4,9%) e la metalmeccanica (-4,0%).

Mostrano un trend migliore le imprese dei servizi, con al loro interno crescite sensibili come l'istruzione (+8,8%), le attività finanziarie e assicurative (+7,1%) e le attività di supporto alle imprese (+6,1%). Perdono invece imprese il "trasporto e magazzinaggio" (-4,3%), il commercio (-3,5%) e le "attività professionali scientifiche e tecniche" (-2,3%).

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