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Crescono nel 2018 le imprese gestite da stranieri a Modena

267 imprese in più in corso d'anno portano la consistenza a 7.767 imprese attive al 31 dicembre, più di una su dieci operanti in provincia. Nel quarto trimestre si registra invece stabilità.

Prendono un momento di pausa le imprese gestite a maggioranza da stranieri in provincia di Modena, infatti dopo innumerevoli trimestri caratterizzati da crescita continua, nel quarto trimestre 2018 le imprese straniere risultano pressoché stabili. Al 31/12/2018 si registrano 7.767 imprese attive, 3 imprese in più rispetto a settembre 2018. Diverso è l'andamento tendenziale, ossia il confronto con l'anno precedente; in questo caso le imprese sono in aumento, con 267 imprese in più ed un incremento pari al +3,6%.

Sale così all'11,9% il tasso di imprenditoria straniera rispetto al totale modenese, uguale alla media regionale; tuttavia tale media risulta da quote molto differenti, infatti la percentuale maggiore si trova a Reggio Emilia (15,6%), mentre quella più bassa a Ferrara (8,8%).

La distribuzione per settori economici è molto diversa rispetto al totale Modena; infatti le imprese straniere si concentrano soprattutto nelle costruzioni (30,6%), percentuale quasi doppia rispetto al totale modenese (16,1%). Quota importante anche per il commercio (22,2%) e l'industria manifatturiera (17,5%), mentre risultano meno imprese nei "servizi alle imprese", con il 13,5% di imprese straniere contro il totale Modena pari al 23,0%, inoltre l'agricoltura non piace agli imprenditori stranieri, dove lavora solamente l'1,4% delle aziende, contro il 12,3% del totale modenese. Infine nell'alloggio e ristorazione sono il 9,7% le imprese gestite da stranieri, quota maggiore del totale Modena (6,0%).

Gli incrementi annui dei diversi settori sono tutti positivi, tuttavia spiccano alcuni dei comparti che hanno il numero più basso di imprese, come i "servizi alle persone" (+9,0%), i "servizi alle imprese" (+6,4%) e l'alloggio e ristorazione (+5,3%).
All'interno dell'industria manifatturiera, più della metà delle imprese straniere opera nel tessile abbigliamento (55,0%) con una crescita nel 2018 del 2,0%, al contrario delle imprese tessili totali della provincia che sono in contrazione. L'altra grossa quota del manifatturiero è rappresentata dalla fabbricazione di prodotti in metallo (21,5%, +6,6%), seguita dalla "riparazione e manutenzione" (5,7% del totale manifattura).

Nei servizi gli incrementi maggiori si riscontrano negli "altri servizi alla persona" (+10,8%), come parrucchieri, massaggiatori e pulizia locali, nella "riparazione di beni per la casa" (+8,8%) e nel magazzinaggio (+8,5%).

La forma giuridica prevalente delle imprese capitanate da stranieri è la ditta individuale; con questa forma operano più di due terzi delle imprese totali (77,8%), con una crescita annua del +2,2%; seguono le società di capitali (12,9%) che quest'anno hanno avuto un vero e proprio boom (+16,5%). Risulta invece poco rappresentata la forma giuridica "società di persone" (6,3%) che è anche l'unica in calo (-2,4%), mentre le "altre forme" sono residuali.