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Ancora in crescita le imprese gestite da stranieri

In provincia di Modena a fine marzo 2019 sono quasi 7.800, ovvero il 12% del totale, e registrano un aumento annuale del +2,8%, anche se il trend sta rallentando

Sono ancora in aumento le imprese a conduzione straniera, cioè le imprese in cui la maggioranza dei soci è nata all'estero. Infatti i dati Infocamere, elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio, mostrano 7.797 imprese attive al 31 marzo 2019, 30 in più rispetto a dicembre 2018, con un incremento congiunturale pari al +0,4%.

In regione, Modena risulta la seconda provincia dopo Bologna per numero di imprese straniere (16,2% del totale regionale), tuttavia Reggio Emilia segue a ruota con il 15,8%. La quota di imprese straniere rispetto a quelle totali risulta pari all'12,1% in regione, quasi come in provincia di Modena (12,0%), mentre la percentuale maggiore si trova a Reggio Emilia (15,8%) e quella più bassa a Ferrara (8,9%).

Ritornando ai soli dati provinciali, l'incremento annuale risulta ancor più positivo: 211 imprese attive in più rispetto a marzo 2018, pari al +2,8%. Nessun settore risulta in calo, ma particolarmente vivaci risultano i servizi, con in testa i servizi alle persone (+10,0%), i servizi alle imprese (+5,6%) e l'agricoltura (+5,6%). Buono anche l'andamento dell'"alloggio e ristorazione" (+3,7%) e dell'industria manifatturiera (+1,9%).

La distribuzione per settori di attività risulta molto differente rispetto al totale delle imprese modenesi, in particolare in tre settori: nelle costruzioni dove opera il 30,2% delle imprese straniere, percentuale quasi doppia rispetto alle imprese totali, in agricoltura, dove al contrario le imprese straniere sono pochissime (1,4%) e nei servizi alle imprese (13,7%) dove la quota è quasi la metà delle imprese totali.

Molto gradito agli imprenditori nati all'estero è il commercio, che attrae il 22,2% delle aziende, così come l'industria manifatturiera (17,5%). All'interno di quest'ultima le imprese sono ancor più concentrate delle imprese giovanili e femminili: ben il 55% di esse opera infatti nell'industria del tessile abbigliamento, che solamente in questo sottoinsieme, aumenta dell'1,4%; altri settori favoriti sono la "produzione di prodotti in metallo" (21,0%) e la "manutenzione e riparazione" (6,3%) che mostra una crescita sensibile (+8,9%) mentre gli altri comparti mostrano percentuali molto basse.

Infine, dal punto di vista della natura giuridica, gli imprenditori stranieri risultano concentrati nelle imprese individuali: più di due terzi di essi prediligono questa forma giuridica arrivando al 77,5% del totale. Molte meno sono le società di capitali (13,2%) che tuttavia recuperano terreno con crescite a due cifre (+12,4%), mentre le società di persone raggiungono solamente il 6,3% del totale e sono pure in calo dell'1,8%.