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In provincia di Modena investimenti per metà delle imprese

Pubblicato il consuntivo 2019 del monitoraggio di Unioncamere Emilia-Romagna

Nel 2019 è stabile in regione l'andamento degli investimenti: infatti l'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna su un campione di imprese convalida i risultati ottenuti nell'anno precedente.

Rimane al 58% la quota delle imprese emiliano romagnole che dichiarano di aver effettuato investimenti in azienda, tale percentuale aumenta nell'industria (64%), ma scende nel commercio al dettaglio (44%) e ancor di più nell'artigianato (38%). Tra le imprese che hanno realizzato investimenti, la maggioranza di esse (46%) ha dichiarato avere investito in misura superiore rispetto al 2018, il 29% di esse in misura uguale e il 24% ha diminuito la quota di investimenti.

In provincia di Modena i risultati complessivi sono leggermente diversi rispetto al totale regionale: la percentuale di imprese che ha investito è pari al 50%; di esse il 55% ha impiegato risorse in misura maggiore rispetto al 2018, il 21% le ha mantenute invariate e il 23% ha ridotto gli sforzi innovativi.

Tuttavia tali quote variano anche a seconda del settore esaminato, infatti nell'industria la proporzione di aziende che nel 2019 hanno investito sale al 66%, nel commercio tale valore è molto più basso (39%), mentre va meglio nell'artigianato (44%).

Il confronto settoriale rispetto all'anno precedente mostra che il commercio ha la quota maggiore di imprese che hanno investito di più rispetto al 2018 (66%), seguito dagli artigiani (50%) e dall'industria (49%). D'altro canto quest'ultima rivela la quota maggiore di imprese che hanno diminuito gli investimenti rispetto all'anno precedente (30%), tale percentuale scende al 21% nel commercio e al 19% nell'artigianato.

Per quanto riguarda la destinazione degli investimenti, i diversi settori hanno prerogative differenti: più della metà delle imprese industriali investe nell'acquisto di macchinari nuovi o innovativi (55%), oppure in macchinari uguali a quelli esistenti (54%), buono risulta anche l'acquisto di computer e software (38%).

Per il commercio invece gli investimenti in informatica hanno la prevalenza (50%), seguiti dallo sviluppo della distribuzione (35%), ma vengono anche acquistati macchinari per sostituire quelli esistenti (33%).

Infine l'artigianato investe soprattutto nell'acquisto di macchinari esistenti (40%), di impianti innovativi (38%) e di materiale informatico (36%).

Poco sviluppata nel complesso l'introduzione di nuovi prodotti o di marchi e brevetti sia nel totale regionale che in provincia di Modena.

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