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In leggero miglioramento l'andamento del commercio nel terzo trimestre 2017

Gli ultimi dati sulla provincia di Modena rilevati dall'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna

Risulta meno negativo l'andamento del commercio a Modena e in Emilia-Romagna: l'indagine congiunturale di Unioncamere regionale su un campione di imprese che operano nel commercio al dettaglio mostra andamenti ancora negativi, ma con perdite minori rispetto ai trimestri precedenti. Sono in calo infatti le imprese modenesi che dichiarano una diminuzione delle vendite rispetto al secondo trimestre, arrivando al 40% invece del 53%, in aumento quelli che dichiarano stabilità (34%), mentre un quarto delle imprese attesta un aumento di vendite. A livello regionale tali percentuali sono pressoché simili, ma leggermente più favorevoli.

Il confronto tendenziale, cioè rispetto ad un anno fa, mostra un ulteriore miglioramento: in precedenza era il 61% la quota di imprese che dichiarava una diminuzione delle vendite, ora sono diventate solamente il 44%, il 25% prospetta stabilità, mentre sale al 35% la quota di imprese che hanno incrementato le vendite. Nonostante ciò la variazione tendenziale rimane negativa (-1,0%), ma le scorte di magazzino rimangono stabili nel 90% dei casi. A livello regionale le vendite vanno un po' meglio (-0,4%) ed è inferiore la quota che dichiara un calo delle vendite (34%).

Il dettaglio regionale (non disponibile a livello provinciale), vede un calo tendenziale maggiore nelle vendite del commercio alimentare (-0,9%), mentre va meglio per i prodotti non alimentari (-0,1%). All'interno di quest'ultima categoria si trova il primo andamento positivo: i prodotti per la casa registrano una crescita dell'1,0%, mentre non è ancora positiva la vendita di "altri prodotti non alimentari" (-0,2%) e ancor meno l'abbigliamento ed accessori (-0,7%). Sempre a livello regionale, anche in questo trimestre regge solamente la grande distribuzione per variazione tendenziale di vendite (+0,2%), mentre perdono fatturato sia la media distribuzione (-0,6%) ma ancor di più la piccola distribuzione (-0,8%), anche se con cali inferiori alle rilevazioni passate.

Le previsioni per il prossimo trimestre si prospettano migliori, forse anche in vista delle feste natalizie, infatti solamente il 16% dei commercianti ipotizza un calo delle vendite, il 42% prevede stabilità e ben il 41% un incremento. In tal modo cresce anche la quota di imprese che aumenterà gli ordinativi ai fornitori (35%). Infine, allargando l'orizzonte temporale ad un anno, quasi la metà degli intervistati auspica uno sviluppo positivo dell'attività, il 43% prevede stabilità e solamente il 12% si prepara ad una riduzione o al ritiro dal mercato.

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