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In flessione il commercio al dettaglio

Nel quarto trimestre 2016 sono negativi i risultati dell'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna

Un altro trimestre negativo per l'andamento delle vendite al dettaglio. Lo afferma l'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia Romagna effettuata su un campione di imprese regionali. E' in calo infatti la variazione tendenziale del quarto trimestre sia a livello regionale (-0,7%), ma ancor di più nella provincia di Modena, dove tale indicatore perde l'1,8%.

A livello regionale calano in egual misura il commercio di prodotti alimentari (-0,7%) e non alimentari (-0,8%). Tra questi ultimi tuttavia la diminuzione maggiore è dovuta al commercio di articoli di abbigliamento (-3,1%), mentre rimangono stabili i prodotti per la casa, gli elettrodomestici e gli altri prodotti non alimentari.

Riguardo la tipologia di negozi, perde di più la piccola distribuzione (-1,5%), seguita dalla media distribuzione (-0,8%), mentre risulta in leggero aumento la grande distribuzione (+0,1%).

A livello provinciale appare migliore l'andamento congiunturale, dove il 41% delle imprese dichiara un aumento delle vendite, contro un 38% che dichiara stabilità e il 21% diminuzione. Nel confronto annuale la situazione è opposta: il 44% dichiara diminuzione di vendite, mentre solamente il 30% un aumento, tuttavia si mantengono stabili gli ordinativi rivolti ai fornitori (76%).

Per quanto riguarda le previsioni, i commercianti sono moderatamente pessimisti per il prossimo trimestre: il 29% prevede una diminuzione delle vendite, il 64% stabilità, mentre solamente il 7% spera in un aumento. Le cose vanno meglio allargando lo sguardo a un anno, in questo caso il 40% diviene ottimista, il 54% prevede stabilità e solo il 5% si aspetta una diminuzione.