Congiuntura: industria manifatturiera in ripresa

Nel II semestre 2025 cresce anche il settore edile; prosegue ma si attenua la dinamica positiva del terziario

I dati congiunturali del secondo semestre 2025 relativi alla provincia di Modena mostrano una ripresa di produzione e fatturato nella manifattura e nell'edilizia e una attenuazione del trend positivo del terziario. Il settore, che comprende commercio e servizi, continua infatti a mostrare un andamento di vendite nel complesso positivo, tuttavia sussistono marcate differenze nei comparti.

Queste le prime indicazioni provenienti dall'indagine congiunturale sull'economia modenese, realizzata a febbraio 2026 dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio in collaborazione con le associazioni imprenditoriali Confindustria Emilia, CNA Modena, Legacoop Estense, Ascom Confcommercio e FAM Modena.

Industria manifatturiera

La produzione in quantità dell'industria manifatturiera modenese, dopo quattro semestri consecutivi di flessioni, torna in positivo: il periodo luglio-dicembre 2025 mostra infatti una variazione del +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche il fatturato presenta una inversione di tendenza con un aumento del +2,5% dovuto all'incremento delle vendite all'estero, mentre il mercato interno appare ancora stagnante. La quota percentuale di fatturato realizzata all'estero è stimata sul 44,2%.
L'andamento della raccolta ordini è favorevole: +5,6% nel complesso, con aumenti sia in Italia che sui mercati internazionali.
Tengono i livelli occupazionali, con un incremento del +0,9% verificatosi da luglio a dicembre 2025.

Circa le previsioni a breve sulla produzione manifatturiera, si registra una netta diminuzione della quota di coloro che prevedono stabilità pur rimanendo la risposta prevalente (47%), mentre si incrementa al 28% la quota di imprese che prospettano un calo, ma anche quella di chi prevede un aumento (25%).
In crescita risulta la quota degli intervistati che ritengono di effettuare nuovi investimenti (21%).
Circa l'occupazione, per il 63% del campione l'organico resterà invariato, mentre sale al 23% la quota di imprese che prevedono di incrementare il personale.

Tra i diversi comparti del manifatturiero, la ceramica evidenzia un andamento di produzione particolarmente brillante (+16% la variazione tendenziale del II semestre 2025), ma crescono anche l'abbigliamento (+6,9%) e il settore macchine e apparecchi meccanici (+5,4%). Meno performanti ma comunque in positivo risultano il comparto macchine e apparecchiature elettriche e elettroniche (+3,7%) e quello della produzione di prodotti in metallo e lavorazioni meccaniche (+3,2%).
Note negative, invece, per i mezzi di trasporto che mostrano una caduta produttiva del -14,7%. In rosso anche l'andamento del biomedicale e della maglieria: per entrambi i comparti si registra un calo del -1,4% mentre l'alimentare flette soltanto del -0,6%.

Costruzioni edili

L'edilizia prosegue nella favorevole tendenza già registrata nel primo semestre; la seconda metà dell'anno ha mostrato un incremento di produzione del +4,0% e di fatturato del +2,3%. In linea con questo trend anche la raccolta ordini che ha evidenziato un aumento del +2,2%. Una lieve flessione si è, invece, registrata per l'occupazione nell'ambito del semestre (-1,1%).
Le previsioni formulate dagli intervistati indicano per i prossimi mesi una possibile contrazione generale, per produzione, fatturato e ordini.

Terziario

In provincia di Modena il settore terziario continua a mostrare una tendenza positiva seppur con un debole incremento di fatturato (+1,2%); al suo interno vi sono tuttavia andamenti contrapposti.
Già nel commercio, infatti, si registra una espansione delle vendite per l'ingrosso (+7,8%) e un calo nel dettaglio (-0,9%). Anche il comparto alloggio e ristorazione ha visto un ridimensionamento del fatturato (-1,0%). I servizi alle imprese confermano il positivo andamento del primo semestre con un aumento di vendite del +6,0%, e anche i servizi alle persone registrano una crescita ma più contenuta (+2,3%).
Le aspettative a breve delle imprese del terziario restano pressoché invariate con una prevalenza di coloro che prospettano stabilità nel volume d'affari (54%); il 27% indica una possibile diminuzione mentre il 19% un incremento.

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pubblicato il 03/03/2026 ultima modifica 03/03/2026
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