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Si riduce l'occupazione in provincia di Modena nel primo semestre 2013

pubblicato il 18/12/2013 10:50, ultima modifica 12/02/2014 15:22
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Industria e servizi arretrano di circa il 2% stabili le costruzioni e l'agricoltura, in lieve crescita le Public Utilities

Al 30 giugno 2013 l'occupazione delle imprese modenesi si è contratta del -1,7% rispetto alla stessa data del 2012, contro una flessione media regionale del -2,1%. Alla lieve crescita delle "public utilities", cioè energia elettrica, gas, acqua, gestione rifiuti e reti fognarie (+1%) e alla stabilità delle costruzioni (+0,2%) si contrappone l'andamento negativo dell'industria (-2,4%), dei servizi (-1,6%) e dell'agricoltura (-0,8%). Il settore edile locale, in particolare, diverge positivamente dall'andamento medio regionale (-3%).

Si tratta degli ultimi dati diffusi dalla Camera di Commercio di Modena, in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna e con la società Gruppo Clas, riguardanti l'aggiornamento al primo semestre 2013 di SMAIL - Sistema di Monitoraggio Annuale sulle Imprese e il Lavoro, banca dati informativa che permette di monitorare le imprese attive in Emilia-Romagna con almeno un addetto (attualmente pari a circa 66mila unità in provincia), nonché le loro unità locali e i relativi addetti. Occorre peraltro tener presente che per SMAIL i lavoratori in cassa integrazione sono considerati tra gli occupati, pertanto le flessioni reali potrebbero essere più elevate.

All'interno del settore industriale, i decrementi più consistenti si registrano nel legno-mobili (-5,2%), nel tessile-abbigliamento-calzature e nel comparto della lavorazione dei minerali non metalliferi in cui è compreso il ceramico (-4,2% in entrambi i casi), nella carta-cartotecnica (-2,9%).
L'industria metalmeccanica, che occupa oltre il 45% degli addetti dell'industria e si articola in diversi comparti (metallurgia, prodotti in metallo, macchine e apparecchiature elettriche e elettroniche, fabbricazione, installazione e riparazione di macchinari e attrezzature) mostra nel suo insieme un calo del -2,2%, con andamenti assai differenziati al suo interno, dove risultano tendenzialmente stabili la fabbricazione e l'installazione di macchinari.
Altri due settori industriali, vale a dire l'industria alimentare e la chimica-farmaceutica, presentano un andamento leggermente positivo, con variazioni appena superiori all'1%.

Nei servizi mostrano variazioni positive l'istruzione (+3,9%), i servizi dei media e della comunicazione (+1,7%), l'informatica e le telecomunicazioni (+1,5%), i servizi avanzati alle imprese (+1,4%) e la sanità-assistenza (+1,2%).
A differenza di quanto accadeva fino allo scorso anno, la ristorazione segna il passo, perdendo negli ultimi 12 mesi il 4,3% dei relativi addetti.
Oltre a essa e ai servizi di alloggio (-10%), registrano un segno negativo anche le attività dei trasporti (-3,9%), le attività ricreative, culturali e altri servizi alle persone (-3,5%), il commercio (-1,2%) e i servizi finanziari (-1,1%); stabili i servizi operativi.
Va osservato che il turismo, la ristorazione e i servizi connessi (in particolare le attività ricreative e culturali) sono stati negativamente influenzati dall'andamento climatico del periodo (temperature sotto la norma e tempo instabile), oltre che naturalmente dalla generale riduzione dei consumi.

Tra giugno 2012 e giugno 2013, la componente dipendente dell'occupazione presenta un andamento peggiore di quello complessivo, con una flessione del -2,2%.

Esaminando inoltre il quinquennio giugno 2008-giugno 2013, che consente di valutare gli effetti complessivi della lunga crisi che stiamo vivendo sull'economia provinciale, si rileva il forte calo dell'occupazione dell'industria (-11,7%) e delle costruzioni (-13,5%), mentre l'agricoltura ha perso l'1,8% dei propri addetti, come è avvenuto anche per le Public Utilities. Tali contrazioni sono state in parte compensate dall'aumento dei servizi (+2,5%, dovuto però quasi interamente alla ristorazione).
Nel complesso del periodo, l'occupazione in provincia di Modena si è ridotta del -6,4% escludendo la ristorazione; la variazione negativa è meno pesante (-5,1%) se si considera anche questo settore, i cui marcati aumenti sono presumibilmente dovuti all'utilizzo di un maggior numero di addetti impiegati per brevi periodi. A livello regionale l'occupazione nel quinquennio considerato si è ridotta del -5% al netto della ristorazione e del -3,8% nel complesso.

I dati sono disponibili nella banca dati SMAIL accessibile dal sito della Camera di Commercio: www.mo.camcom.it. Tutti i risultati qui riportati possono essere estratti a livello comunale e con un ampio dettaglio settoriale. Sono disponibili anche dati per forma giuridica e dimensione d'impresa.

Il sistema informativo SMAIL

SMAIL - Sistema di Monitoraggio Annuale delle Imprese e del Lavoro - è il sistema informativo statistico che fotografa la consistenza e l'evoluzione delle imprese attive in regione e dei loro addetti. Sono infatti disponibili dati a cadenza semestrale per il periodo dicembre 2007-giugno 2013.
Gli addetti rilevati sono: gli imprenditori e il personale dipendente con le loro caratteristiche quali il livello di inquadramento (dirigenti, impiegati, operai…), la nazionalità, l'età, il genere. Sono rilevati separatamente gli interinali e sono esclusi i collaboratori a progetto ed i professionisti.
Il sistema informativo, accessibile on-line dai siti delle Camere di Commercio della regione e di Unioncamere Emilia-Romagna (www.uc-rer.camcom.gov.it), è il frutto di un complesso procedimento statistico che incrocia e integra le diverse fonti disponibili, vale a dire il Registro Imprese delle Camere di Commercio e gli archivi occupazionali dell'INPS.
Realizzato grazie alla collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Camere di Commercio della regione e Gruppo Clas di Milano, SMAIL non si limita ad evidenziare quante sono le imprese, le unità locali effettivamente in attività – riconoscendole tra quelle iscritte nei registri amministrativi - e i loro addetti, ma fornisce informazioni dettagliate su un ampio ventaglio di caratteristiche aggiuntive. I dati sono infatti disponibili a livello di dettaglio settoriale e secondo la dimensione delle imprese, la loro forma giuridica, l'anzianità o il loro carattere artigiano. Un'altra importante caratteristica di SMAIL è l'articolazione territoriale delle informazioni, consentendo infatti di pervenire sino al dettaglio comunale. In sintesi, un insieme di informazioni utili a diverse categorie di utenti, primi tra tutti gli operatori istituzionali, che in questo modo possono disporre di una base informativa affidabile per meglio indirizzare i propri interventi di politica sul territorio.

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