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Indagine Forze di Lavoro: in frenata l'occupazione modenese

pubblicato il 03/09/2018 16:15, ultima modifica 21/09/2018 17:26
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Nonostante il rallentamento emerso nei dati Istat del primo trimestre 2018, migliora il dato sulla disoccupazione giovanile

Frena l'occupazione in provincia di Modena nell'ultima rilevazione Istat sulle Forze di Lavoro: il confronto congiunturale rivela che passano da 317 mila a 316 mila gli occupati in provincia di Modena da dicembre 2017 a marzo 2018 e, allo stesso tempo, diminuiscono anche le forze di lavoro (da 341 mila a 339 mila).

Anche il confronto tendenziale risulta leggermente negativo, con le forze di lavoro che calano dello 0,3% in provincia di Modena, così come il tasso di attività. Gli occupati e il tasso di occupazione scendono in misura maggiore (-0,6% e -0,4% rispettivamente) e di conseguenza aumenta il tasso di disoccupazione che dal 6,5% diviene pari al 6,6%. Rimane invariato invece il numero delle persone in cerca di un'occupazione. Infine crescono anche le "non forze di lavoro" (+0,8%) andando ad incrementare della stessa misura il tasso di inattività.

In Emilia-Romagna l'andamento è simile, con una diminuzione maggiore delle forze di lavoro (-0,6%) e del tasso di attività (-0,5%), tuttavia il calo sensibile delle persone in cerca di occupazione (-3,6%) fa aumentare il tasso di inattività (+1,5%); inoltre, un numero minore di persone che cerca lavoro impedisce l'aumento del tasso di disoccupazione, che anzi migliora un po' passando da 6,6% a 6,4%.

Per quanto riguarda la distribuzione dell'occupazione per settori, a Modena si registra un discreto incremento solamente nell'industria (+5,7%) che già risulta il secondo settore in provincia per numero di occupati. Calano sensibilmente invece gli occupati nelle costruzioni (-23,5%) e in agricoltura (-8,3%), i due settori che detengono il minor numero di lavoratori (rispettivamente 4,1% e 3,5% del totale). Diminuiscono anche gli occupati nei servizi (-2,3%), mentre rimane stabile il commercio.

In regione si registrano diminuzioni più contenute soprattutto nei servizi (-2,9%), in agricoltura (-1,3%) e nell'industria (-0,6%), mentre l'unico settore in aumento risulta il commercio (+6,1%). Stabili le costruzioni.

Un indicatore positivo rimane l'andamento della disoccupazione giovanile (15-24 anni): in provincia di Modena diminuisce ulteriormente, passando dal 13,5% nel periodo aprile 2016-marzo 2017 all'11,2% nel periodo aprile 2017-marzo 2018. Modena diviene così la provincia con la più bassa disoccupazione giovanile in tutta la regione, sorpassando Bologna (14,1%) che precedentemente era al primo posto. La maggior quota di disoccupazione giovanile invece si riscontra a Ravenna (32,2%), Ferrara (30,8%) e Rimini (29,0%).

La media regionale dei giovani senza lavoro è pari al 20,4%, anch'essa in calo, mentre a livello nazionale quasi un giovane su tre è disoccupato: infatti benché dal marzo 2017 il dato sia migliorato parecchio, rimane al 33,9%.

Tutte le variazioni tendenziali citate si riferiscono, per ogni indicatore, al confronto tra la media annuale del periodo "aprile 2017/marzo 2018" e quella del periodo "aprile 2016/marzo 2017", quelle congiunturali invece confrontano la media annuale "aprile 2017/marzo 2018" con la media annuale "gennaio 2017 – dicembre 2017".

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