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Registro Orafi

pubblicato il 17/10/2013 07:55, ultima modifica 16/10/2017 15:22
Come ottenere il marchio d'identificazione dei metalli preziosi e l'iscrizione nel Registro degli assegnatari dei marchi; quali procedure seguire per il rinnovo del marchio, la cessazione attività e riconsegna dei punzoni e l'utilizzo del marchio tradizionale di fabbrica

Gli oggetti in metallo prezioso legalmente prodotti e posti in commercio nel territorio della Repubblica debbono essere a titolo legale e portare impresso il titolo stesso ed il marchio di identificazione.

Gli oggetti in metallo prezioso (platino, palladio, oro ed argento) devono essere obbligatoriamente marcati con il suddetto marchio e con il titolo della lega espresso in millesimi.

In Italia sono legali i seguenti titoli:

  • per il PLATINO: 950, 900 e 850 millesimi;
  • per il PALLADIO: 950 e 500 millesimi;
  • per l'ORO: 750, 585, 375 millesimi;
  • per l'ARGENTO: 925 e 800 millesimi.

E' ammesso qualsiasi titolo superiore al più alto indicato per ciascuno dei metalli sopra riportati, non sono ammesse tolleranze negative sui titoli.

Gli oggetti non vincolati all'obbligo del marchio di identificazione ed all'indicazione del titolo sono:

  • gli oggetti di peso inferiore ad un grammo;
  • i semilavorati ed i lavori in metalli preziosi e loro leghe per odontoiatria;
  • gli oggetti di antiquariato; l'autenticità degli stessi deve essere riconosciuta da esperti, iscritti nei ruoli dei periti e degli esperti, presso la camera di commercio;
  • i semilavorati e le loro leghe, oggetti e strumenti per uso industriale;
  • gli strumenti ed apparecchi scientifici;
  • le monete;
  • le medaglie e gli altri oggetti preziosi fabbricati dalla Zecca, che, in luogo del marchio di identificazione, saranno contrassegnati dal marchio speciale della Zecca medesima;
  • gli oggetti usati in possesso delle aziende commerciali; la prova di oggetto usato deve essere data dalla descrizione dell'oggetto riportata nel registro delle operazioni previsto dall'articolo 128 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, numero 773, e dalla corrispondente fattura redatta dal commerciante acquirente;
  • i residui di lavorazione;
  • le leghe saldanti a base argento, platino o palladio.

Destinatari

  • Coloro che intendono vendere platino, palladio, oro e argento in lingotti, verghe, laminati, profilati e semilavorati in genere;
  • Coloro che intendano fabbricare od importare oggetti contenenti tali metalli.

Modalità operativa

1. Per ottenere la concessione del marchio d'identificazione dei metalli preziosi e la relativa iscrizione nel Registro degli assegnatari occorre osservare la seguente procedura:

Il legale rappresentante o titolare dell'impresa deve presentare la domanda (in regola con l'imposta di bollo) su apposito modello predisposto dall'ufficio.

La domanda deve contenere:

  • i dati identificativi del legale rappresentante o titolare dell'impresa;
  • i dati identificativi dell'impresa;
  • il tipo di attività esercitata;
  • il numero di iscrizione al Registro delle Imprese e, per gli artigiani, quello di iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane;
  • la sede dell'impresa e le eventuali sedi secondarie;
  • il numero dei dipendenti dell'impresa;
  • il numero e la data di rilascio della licenza di P.S. (se richiesta).

Alla domanda occorre allegare:

  • l'attestazione del versamento di € 168,00 per tassa di C.G. sul c/c n.8003 intestato all'Ufficio Tasse e Concessioni Governative - Roma;
  • l'attestazione del versamento di € 31,00, effettuato sul c/c postale n.14287411 intestato alla C.C.I.A.A. di Modena, Via Ganaceto 134, per diritti di segreteria (causale: diritti di segreteria per rilascio concessione di marchio di identificazione);
  • l'attestazione del versamento di € 65,00, effettuato sul c/c postale n.14287411 intestato alla C.C.I.A.A. di Modena, Via Ganaceto 134, per diritti di saggio e marchio (causale: diritti di saggio e marchio per rilascio concessione di marchio di identificazione), se trattasi di aziende artigiane o laboratori annessi ad aziende commerciali;
  • l'attestazione del versamento di € 258,00, effettuato sul c/c postale n.14287411 intestato alla C.C.I.A.A. di Modena, Via Ganaceto 134, per diritti di saggio e marchio (causale: diritti di saggio e marchio per rilascio concessione di marchio di identificazione), se trattasi di aziende industriali;
  • l'attestazione del versamento di € 516,00, effettuato sul c/c postale n.14287411 intestato alla C.C.I.A.A. di Modena, Via Ganaceto 134, per diritti di saggio e marchio (causale: diritti di saggio e marchio per rilascio concessione di marchio di identificazione), se trattasi di aziende industriali con più di 100 dipendenti.

L'iscrizione nel Registro degli assegnatari di Marchi di identificazione deve essere preceduta dalla verifica circa la sussistenza, in capo ai richiedenti, dei requisiti di onorabilità.

Ciò comporta, in particolare per gli artigiani che oggi non necessitano più del preventivo rilascio della licenza di P.S., che l'ufficio metrico dovrà altresì provvedere, appena ricevuta la domanda, a richiedere alla Questura di competenza l'accertamento del possesso in capo al richiedente dei suddetti requisiti soggettivi di onorabilità.
Nel caso in cui la domanda sia fatta da un'azienda commerciale con laboratorio annesso, l'ispettore metrico deve effettuare un sopralluogo presso il laboratorio al fine di verificare che quest'ultimo sia in regola con quanto prescritto da norme di legge o di regolamento.

E' adottato un provvedimento di diniego nel quale devono essere evidenziate le motivazioni che posso riferirsi o alle comunicazioni pervenute dalla Questura, nel caso dovesse risultare l'esistenza di cause ostative al rilascio del marchio, o all'esito negativo della visita dell'ispettore, in caso di aziende commerciali con laboratorio annesso.

Se non vi sono circostanze ostative comunicate dalla Questura e se la visita dell'ispettore ha esito positivo nell'ipotesi di aziende commerciali con laboratorio annesso, si procede ad assegnare al richiedente il marchio di identificazione richiesto e si iscrive il suo nominativo nel Registro degli assegnatari.
La concessione del marchio e la relativa iscrizione del Registro degli assegnatari viene disposta con un unico provvedimento dirigenziale.

L'interessato, legale rappresentante o titolare dell'impresa, allorché siano intervenute variazioni nella medesima, è tenuto a comunicarle all'ufficio.

Ottenuto il marchio di identificazione e la relativa iscrizione nel Registro degli assegnatari, l'interessato può fare apposita domanda di allestimento dei punzoni.

Una volta ottenuta dalla Camera di Commercio la concessione del marchio di identificazione, gli assegnatari, dovendo ricavare i punzoni necessariamente dalle matrici in custodia pressa l'ufficio metrico, dovranno ad esso fare espressa richiesta per l'allestimento dei punzoni.

2. Per ottenere l'allestimento dei punzoni del marchio d'identificazione dei metalli preziosi il legale rappresentante o il titolare dell'impresa deve presentare la domanda (libera da imposta di bollo) su apposito modello predisposto dall'ufficio, che deve specificare:

  • i dati identificativi del legale rappresentante o titolare dell'impresa;
  • il numero del marchio di identificazione assegnato all'impresa;
  • l'impresa o la Camera di Commercio presso la quale il richiedente intende fare allestire i punzoni;
  • il numero, il tipo e la grandezza dei punzoni prescelti.

Alla domanda occorre allegare i versamenti richiesti per il rimborso delle spese affrontate. Tali versamenti variano in relazione all'azienda scelta dal richiedente per l'allestimento del punzone.
L'ufficio metrico controlla che la domanda sia completa e contenga tutti gli elementi necessari.
Copia della domanda, con allegate le attestazioni dei versamenti richiesti, viene inviata all'ufficio metrico del territorio in cui è ubicata l'impresa prescelta per l'allestimento dei punzoni.
A tale ufficio metrico vengono altresì inviate, con pacco a parte assicurato, le matrici dei punzoni. Nel Registro degli assegnatari dei marchi di identificazione si annota il numero dei punzoni, il tipo di punzoni e la data in cui sono stati richiesti.
Ricevuti i punzoni l'ufficio metrico avverte l'interessato; il ritiro deve essere effettuato o dal legale rappresentante o dal titolare dell'impresa ovvero da una persona munita di delega.

Nel caso in cui l'interessato voglia un punzone speciale, alla domanda di allestimento occorre allegare il disegno quotato di come si vuole il punzone (grandezza e alloggiamento).

Per conoscere le Imprese e le Camere di Commercio presso le quali si può richiedere l'allestimento dei punzoni vedere il documento in allegato alla pagina.

3. Per il rinnovo annuale della concessione del marchio d'identificazione dei metalli preziosi

La concessione del marchio è soggetta a rinnovazione annua, previo pagamento di un diritto di importo pari alla metà di quello fissato per l'ottenimento della concessione, da versarsi entro il mese di gennaio di ogni anno.

L'interessato deve far pervenire all'ufficio metrico l'attestazione del versamento effettuato sul c/c postale n.14287411 intestato alla C.C.I.A.A. di Modena, Via Ganaceto 134, per diritto di saggio e marchio (causale: diritti di saggio e marchio per rinnovo concessione di marchio di identificazione), di importo pari a:

  • € 32,00 se trattasi di aziende artigiane o laboratori annessi ad aziende commerciali;
  • € 168,00 se trattasi di aziende industriali con meno di 100 dipendenti;
  • € 258,00 se trattasi di aziende industriali con più di 100 dipendenti.

Qualora il pagamento venga effettuato oltre il mese di gennaio, agli inadempienti si applicherà un'indennità di mora, pari ad un dodicesimo del diritto annuale per ogni mese o frazione di mese di ritardo nel pagamento del diritto.
Si veda tabella dei Diritti di Saggio e Marchio.

Se il pagamento non venga compiuto entro l'anno, l'ufficio metrico procede alla revoca della concessione ed al conseguente ritiro del marchio con la relativa cancellazione dell'interessato dal Registro degli assegnatari di marchio di identificazione.

4. Riconsegna dei punzoni

I titolari di marchio di identificazione devono obbligatoriamente procedere alla riconsegna dei punzoni da loro detenuti nei seguenti casi:

  • quando si richiedono altri punzoni a seguito di deterioramento dei primi.
    Si deve compilare il modulo di dichiarazione di cessazione di attività e di riconsegna dei punzoni in concomitanza alla presentazione di una nuova richiesta di allestimento dei punzoni;
  • quando si cessa l'attività.
    L'assegnatario di marchio di identificazione, nel formulare la dichiarazione di cessazione di attività secondo il modello predisposto dall'ufficio deve riconsegnare TUTTI i punzoni in suo possesso e l'ufficio metrico deve controllare, prendendo visione dai registri, che siano stati riconsegnati proprio TUTTI i punzoni ricevuti;
  • quando decade la concessione, in caso di mancato pagamento dei diritti di saggio e marchio, quale rinnovo annuale della concessione di marchio, entro la fine dell'anno di riferimento.
    In tale ipotesi l'ufficio provvede ad informare l'interessato invitandolo, per lettera raccomandata, a riconsegnare i punzoni entro un termine prestabilito.
    Se nel termine fissato egli non ottempera a quanto richiestogli, l'ufficio chiede l'intervento degli organi di polizia giudiziaria (carabinieri, finanza o polizia) chiedendo loro di provvedere al ritiro forzato dei punzoni.
    Il provvedimento di revoca del marchio e di cancellazione dal Registro degli assegnatari viene adottato sotto forma di determinazione dirigenziale.
    L'ufficio, a conclusione della procedura, dovrà provvedere alla deformazione o distruzione dei punzoni e delle relative matrici.

I nominativi e le successive variazioni, quindi anche le cessazioni di attività, di coloro che risultano iscritti nel Registro degli assegnatari di marchi di identificazione di metalli preziosi devono essere inviati alla Banca d'Italia

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, infine, deve essere data comunicazione degli eventuali provvedimenti di revoca della concessione del marchio di identificazione con conseguente cancellazione dal Registro degli assegnatari.

5. Per avvalersi del marchio tradizionale di fabbrica

I marchi tradizionali di fabbrica o sigle particolari sono ammesse in aggiunta al marchio di identificazione ma non costituiscono obbligo di legge. L'impronta del logo e/o della sigla non deve contenere alcuna indicazione atta ad ingenerare equivoci con quella del titolo o del marchio d'identificazione.

Le imprese che intendano avvalersi della facoltà dell'uso del marchio tradizionale di fabbrica devono provvedere a loro spese ed in completa autonomia all'approntamento del o dei punzoni che lo riproducono e seguire la seguente procedura:

  • presentare formale dichiarazione in carta libera all'ufficio metrico sul modulo predisposto;
  • accompagnare la dichiarazione con le impronte di tale marchio impresse su lastrine metalliche per ciascuna delle grandezze del marchio medesimo;
  • accompagnare la dichiarazione con il deposito su supporto cartaceo o informatico del marchio (4 positivi fotografici di formato 8x8, 12x8, 8x12 su carta lucida iproducesti tale marchio).

L'ufficio provvede successivamente a verificare che l'impronta del logo e/o della sigla contenga o meno indicazioni atte ad ingenerare equivoci con quella del titolo o del marchio d'identificazione.
Nel caso in cui il marchio di fabbrica possa ingenerare equivoci o dubbi, la CCIAA provvede ad emettere un provvedimento di veto all'uso del marchio da parte di altri.
Contro tale provvedimento è ammesso ricorso gerarchico al Segretario della Camera che potrà chiedere un parere tecnico al MAP.
In caso contrario, la CCIAA provvede ad emettere un provvedimento dirigenziale autorizzativo.

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Normativa

  • D.Lgs. 22.5.1999, n. 251
  • Regolamento di attuazione DPR n.150/2002.
  • Disposizioni speciali per oggetti placcati, dorati, argentati e rinforzati o di fabbricazione mista
  • Disposizioni per la marchiatura di metalli preziosi importati/esportati

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