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MUD 2017 - Informazioni

pubblicato il 20/02/2015 10:25, ultima modifica 09/03/2017 10:57

Cos'è il MUD

Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è il modello unico per denunciare i rifiuti prodotti dalle attività economiche, i rifiuti raccolti dai Comuni e quelli smaltiti, avviati al recupero, trasportati o oggetto di intermediazione nel corso dell'anno precedente.

MUD 2017

La modulistica, le modalità di compilazione e di presentazione del MUD 2017 non hanno subìto variazioni rispetto allo scorso anno in quanto, in assenza di modifiche di legge, il MUD 2017 è disciplinato dal D.P.C.M. 17 dicembre 2014 (pubblicato nel S.O. n. 97 alla G.U. n. 299 del 27 dicembre 2014), e successivamente confermato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2015.

Il MUD 2017 si articola, in base ai diversi soggetti obbligati, nelle seguenti Comunicazioni:

  1. Comunicazione Rifiuti Speciali
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi
  4. Comunicazione Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Chi è tenuto alla presentazione delle Comunicazioni MUD 2017

I soggetti tenuti alla presentazione del MUD 2017 sono:

1. Comunicazione Rifiuti speciali

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto in conto proprio di rifiuti pericolosi;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall'articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).

Per i rifiuti da costruzione e demolizione consultare le istruzioni di ISPRA pubblicate in data 4 marzo e 8 aprile 2016.

Si ricorda inoltre che la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 prevede che le imprese agricole di cui all'articolo 2135 del Codice Civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell'ambito dei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori e barbieri), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggio e piercing) assolvono all'obbligo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto.

2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

3. Comunicazione Imballaggi
Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all'articolo 221, comma 3, lettere a) e c).
Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all'allegato B e C della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/2005.

5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
Soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.

6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e Sistemi Collettivi di Finanziamento.

Chi non deve presentare la dichiarazione MUD

1. Le imprese con un numero di dipendenti uguale o inferiore a 10 che producono rifiuti NON pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, fanghi derivanti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue o dall'abbattimento di fumi.

2. I produttori di rifiuti NON pericolosi (a prescindere dal numero dei dipendenti) derivanti da:

  • attività agricole e agroindustriali quali aziende agricole aziende di trasformazione di prodotti agricoli di propria produzione;
  • attività di servizio quali: istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni, istituti di ricerca, poste e telecomunicazioni, società immobiliari;
  • attività commerciali quali: ristoranti, bar, alberghi, commercio al dettaglio e all'ingrosso, farmacie;
  • attività di demolizione e costruzione per imprese ed enti che svolgono come attività principale quella di costruzione e demolizione;
  • attività sanitarie quali: ambulatori, cliniche, ospedali, aziende sanitarie;
  • enti appartenenti alla pubblica amministrazione nel settore dell'istruzione, della difesa, della sicurezza nazionale e dell'ordine pubblico

3. I soggetti che svolgono attività di servizi alla persona nell'ambito dei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori e barbieri), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggio e piercing) che producono rifiuti pericolosi compresi quelli aventi codice CER 180103 (aghi, siringhe e oggetti taglienti usati) e possono trasportarli in conto proprio, per una quantità massima di 30 kg al giorno, a un impianto che effettua operazioni autorizzate di smaltimento;

4. Le imprese agricole di cui all'art. 2135 del Codice Civile;

5. i produttori di rifiuti pericolosi che conferiscono i loro rifiuti al servizio pubblico di raccolta (art. 189 comma 4) nei casi in cui l'informazione venga comunicata dal soggetto istituzionale gestore del servizio pubblico di raccolta.

Scadenza

La scadenza è il 30 aprile: essendo un giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno seguente non festivo, ovvero al 2 maggio 2017.

Sanzioni

La presentazione effettuata dopo il termine previsto dalla normativa ma entro 60 giorni dalla scadenza (60 giorni e non due mesi) comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 26,00 a Euro 160,00.
La presentazione successiva ai 60 giorni dalla scadenza, l'omessa dichiarazione o la dichiarazione incompleta o inesatta comportano una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00 (art. 258, comma 1, del D. Lgs. 152/2006).
L'ente che applica le sanzioni è la Provincia (ora ARPAE).

Comunicazione Veicoli Fuori Uso:
l'omessa comunicazione e la comunicazione eseguita in modo incompleto o inesatto sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 3.000 a Euro 18.000 (D.Lgs. 209/2003 art. 13, comma 7).

Comunicazione produttori AEE:
per mancata o incompleta comunicazione annuale, la sanzione amministrativa pecuniaria va da Euro 2.000 a Euro 20.000 (D.Lgs. 151/2005 art.16, comma 8).

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