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Positivi i dati del valore aggiunto 2016

pubblicato il 31/05/2017 12:25, ultima modifica 15/06/2017 13:26
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In provincia di Modena si registra un totale annuo di 23.519 milioni di euro in crescita del +1,1%; il valore pro-capite è pari a 33.520 euro

Il valore aggiunto è la misura dell'incremento di valore che si verifica nell'ambito della produzione e distribuzione di beni e servizi finali grazie all'intervento dei fattori produttivi. Pertanto si può brevemente definire come l'incremento di ricchezza che deriva dalle attività economiche.

Tale misura macroeconomica in provincia di Modena ammonta a 23.519 milioni di euro nel 2016, in aumento dell'1,1% rispetto al 2015. Anche in Emilia-Romagna si registra lo stesso incremento (+1,1%), mentre per il totale Italia la crescita è inferiore (+0,7%).

Anche il valore aggiunto pro-capite mostra una performance migliore a Modena: ammonta infatti a 33.520 euro, mentre in regione si ferma a 30.877 euro e la media nazionale risulta ancor più bassa (24.735 euro a testa).

Ritornando al valore aggiunto totale, il settore con i risultati più positivi è l'industria, che a Modena sale dell'1,4%, in regione arriva a un +1,9%, mentre il totale Italia è più basso (+1,3%). Anche i servizi vanno molto bene a Modena (+1,1%) e in Emilia-Romagna (+0,9%), mentre in Italia l'incremento è meno sensibile (+0,6%). La nostra provincia è l'unica che registra un lieve incremento in agricoltura (+0,1%), mentre tale macrosettore risulta in calo sia in Emilia-Romagna che in Italia (entrambe -0,7%).
Infine, unico settore che risulta negativo in provincia di Modena sono le costruzioni (-0,8%), che invece crescono in Emilia-Romagna (+0,5%) e sono in lieve calo in Italia (-0,1%).

La quota del valore aggiunto per settori di attività risulta molto differente a seconda delle zone geografiche, in base alla struttura delle diverse economie, ad esempio l'economia modenese è basata prevalentemente sull'industria manifatturiera, infatti il suo valore aggiunto raggiunge il 36,0% del totale, mentre in regione si ferma al 27,3% e nel totale Italia è ancora inferiore (19,3%).
D'altro canto i servizi sono molto più sviluppati nel resto d'Italia che a Modena, pertanto in tutta la nazione rappresentano il 73,8%, in Emilia Romagna il 66,5% e a Modena il 58,3%. Le costruzioni sono il settore più uniforme con il 3,9% a Modena e in Emilia Romagna, mentre in Italia sono il 4,8%. Infine l'agricoltura mostra il valore aggiunto più basso (1,9%).

Per quanto riguarda il valore aggiunto per addetto, che può rappresentare un modo per misurare la produttività del lavoro, si nota che Modena ha un valore più alto (87,1 migliaia di euro) sia dell'Emilia-Romagna (83,0) che dell'Italia (81,3). Risulta maggiore nei servizi, dove arriva a 100,8, seguiti dall'industria (85,7). Quest'ultima presenta inoltre il differenziale più elevato rispetto all'Emilia-Romagna (76,2) e all'Italia (66,9). Infine l'agricoltura e le costruzioni mostrano i valori più bassi (45,4 e 35,6 rispettivamente).

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